Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fantasy. Mostra tutti i post

lunedì 12 ottobre 2015

Recensione di "Shadow and Bone" di Leigh Bardugo

Buongiorno cari lettori!
Questo mese sarò alquanto occupata visto il mio trasferimento presso il campus universitario.
Titolo: Shadow and Bone
Autore: Leigh Bardugo
Pubblicato negli USA nel 2010
Pubblicato in Italia nel 2013 da Piemme
Genere: fantasy, young adult
Casa editrice: Indigo
Lingua originale: inglese
Trama: Alina è sempre stata una buona a nulla, un'orfana il cui unico amico è Mal. Ma quando il suo reggimento viene attaccato Alina utilizza un potere sino ad allora a lei sconosciuto per salvare la vita del suo amico. Da allora dovrà vivere e allenarsi come una Grisha, una maga in grado di piegare un elemento della natura sotto il suo comando. Ad aiutarla nell'inserimento della società Grisha ci sarà l'Oscuro, il capo di tutti i maghi. Ma la reggia è un luogo pieno di pericoli e Alina deve capire non solo come usare i suoi poteri ma anche saper riconoscere le persone di cui si può fidare veramente.
L'autrice: Leigh Bardugo è nata a Gerusalemme e cresciuta a Los Angeles. Si è laureata alla Yale University e ha lavorato come giornalista, pubblicitaria e più recentemente nel trucco ed effetti speciali. Shadow and Bone è il suo primo romanzo pubblicato, primo della trilogia dei Grisha. Nel 2015 ha pubblicato un nuovo libro, Six of Crows.
Recensione: Ho letto questo libro dopo che è rimasto sul mio scaffale per quasi due anni, all'epoca l'avevo preso perché molti me ne avevano parlato bene e sembrava una lettura piuttosto interessante. Innanzitutto l'ambientazione è poco chiara, dovrebbe essere un
mondo dove la magia esiste e dove la società è divisa in esseri umani e Grisha, una sorta di maghi. Ci sono diversi richiami alla cultura e ala lingua russa, ma questi richiami sono usati erroneamente e se cercate su Goodreads troverete chi ne sa molto più di me a riguardo. Non si sa molto per quel che riguarda la magia e anche la gerarchia dei Grisha mi sembra molto confusa, per non parlare dell'inutilità di certi poteri (quando ho letto della make-up artisti mi volevo ficcare due dita in gola). Anche la guerra resta molto confusa, non è chiara la divisione del territorio e tutto resta povero di informazioni e di descrizioni. Lo stile della scrittrice è passabile, si legge abbastanza velocemente, fatta eccezione per i momenti in cui mi sono dovuta fermare a cercare i significati di determinate parole russe. La prima metà del libro era anche passabile, ma da che la protagonista riattiva i suoi poteri la storia scende in uno squallore indimenticabile. Tutta la storia mi è sembrata un incrocio, e pure mal riuscito, tra Mean Girls e Harry Potter. Ma il punto peggiore di tutto il romanzo sono i personaggi: inutili, antipatici e
senza alcuna logica. Partiamo dalla protagonista, Alina, nella prima parte del romanzo viene ripetuto dico poco un'ottantina di volte quanto sia brutta e quanto tutti gli altri siano molto più belli e aggraziati. Quante volte avrei voluto sbattere la testa al muro per causa sua. Naturalmente lei è preziosa, ha un dono raro e a dir poco inulte, ancora devo capire come possa richiamare la luce e controllarla (un'impiegata Enel?). Ma il personaggio che ho odiato con tutta me stessa è Mal, un ragazzo utile come un martello senza manico. Per il 90% del romanzo si comporta in modo stupido e antipatico con la protagonista, anche se dovrebbero essere migliori amici. L'unico personaggio che mi è piaciuto davvero è l'Oscuro, l'unico che aiuta Alina in ogni modo possibile, l'unico che abbia un po' di sale in zucca. 
Un altro aspetto che non sopporto è l'altissimo tasso di cliché tipici degli YA: la maggior parte delle persone in questo romanzo sono belle ma malvagie e/o stupide; l'unica gentile con la protagonista è
un'emarginata; la protagonista ha i capelli bruni ed è un po' bruttina, ma ha un potere fantastico e fortissimo, inizialmente viene isolata ma diventa presto super popolare tra tutti quanti; il più figo ha una cotta per la protagonista; ed infine ci sono le scene dell'allenamento della protagonista per padroneggiare i suoi poteri. 
Ho apprezzato il potenziale di questo libro, cioè quello che sarebbe potuto essere togliendo le cretinate come balli e sedute dall'estetista. Avrei apprezzato molto di più l'intera storia se il libro avesse preso una piega diversa alla fine, inizialmente speravo fosse uno scherzo, una svista, ma come ho concluso l'ultimo capitolo volevo solo dare fuoco al libro e chiedere indietro le ore che ho passato a leggerlo. Il finale è stato come una spina conficcata in un occhio, campato in aria dal nulla più assoluto. Non leggerò i seguiti perché credo di poter impiegare il mio tempo in modo più proficuo e perché non credo che la storia possa migliorare in alcun modo. 
Fatti interessanti: diversi scienziati dicono che eliminando i piagnistei di Alina il libro avrebbe una lunghezza di 27 pagine.
ATTENZIONE SPOILERS: ma quante sberle avrei dato ad Alina quando ha creduto alla sua insegnante? Se avesse agito in modo coerente alla storia si sarebbe fidata dell'Oscuro. Chi altri avrebbero voluto avere un sacchetto per il vomito a disposizione quando si è scoperto che l'Oscuro era malvagio? O anche solo durante lo "spettacolino" nella reggia?
Voto: 4/10 

giovedì 17 settembre 2015

Recensione di "Half Bad" di Sally Green

Buongiorno lettori!
Siamo già a metà Settembre e le mie letture sono più lente che mai, è solo che con ho tanti pensieri per la testa e non riesco a sedermi e leggere per un paio d'ore, ma soprattutto non riesco a mettermi a scrivere post o lavorare sul blog, o a guardare i vostri post, mi sto perdendo un sacco di iniziative e non riesco a darmi una svegliata. Spero di recuperare ad Ottobre una volta trasferita. L'unica cosa che sono riuscita a fare è stata aggiungere una slideshow con le ultime recensioni pubblicate, così sarebbe più semplice trovarle senza sperdervi in ricerca nel blog, era da secoli che la volevo mettere.
Per oggi vi lascio con una una nuova recensione, visto che le ultime che ho pubblicato erano di libri che non mi sono piaciuti ho deciso di pubblicarne una moooolto positiva!
Titolo: Half Bad
Autore: Sally Green
Pubblicato negli UK nel 2014
Pubblicato in Italia nel 2014
Genere: young adult, fantasy
Casa editrice: Penguin
Lingua originale: inglese
Trama: Nathan ha sedici anni e vive in una gabbia, ogni giorno una donna arriva e lo fa correre intorno alla casa, lo allena, gli fa riordinare e cucinare. Questo perché Nathan è un abominio, figlio di una Strega Bianca e uno Stregone Nero, ma non uno stregone Nero qualsiasi ma il più potente e il più pericoloso che sia mai esistito: Marcus. Il Consiglio delle streghe Bianche non fa che isolarlo dalla famiglia materna e dall'intera comunità. E cosa peggiore il Consiglio potrebbe rifiutargli i tre doni che gli spettano al suo diciassettesimo compleanno, impedendogli di diventare una vera Strega. Riuscirà Nathan a ottenere i suoi poteri? Ma soprattutto, capirà cosa e chi è realmente? 
L'autrice: Sally Green è una autrice inglese che vive nel North West della Gran Bretagna. Half Bad è il suo primo libro pubblicato nel 2014, primo di una trilogia fantasy, seguito nel 2015 da Half Wild. Verrà tratto un film dal libro dalla Fox 2000. 
Recensione: Ho preso questo libro l'anno scorso e nonostante fossi piuttosto curiosa di leggerlo non mi sono mai veramente decisa. L'occasione è arrivata con la Summer Book-a-thon organizzata da Giusy. Il libro è ambientato in Gran Bretagna nei giorni nostri in un mondo dove esistono le Streghe. Queste Streghe si dividono in due categorie, Bianche e Nere, le prime si ritiene che siano sempre buone mentre le secondo sempre cattive. Poi ci sono i mezzosangue, sono rari ma ci sono, e Nathan è uno di loro, per metà strega Bianca e per metà Strega Nera. Inizialmente, soprattutto nelle primissime pagine, ho avuto un po' di difficoltà ad adattarmi allo stile della scrittrice e la storia procede lentamente. Questo perché Half Bad è scritto in una sorta di stream of consciousness, la storia segue il pensiero del protagonista, ma così fa anche la punteggiatura e l'ordine delle frasi. Siccome non ci sono molto abituata ho avuto qualche difficoltà a cominciare, ma una volta entrata nel vivo della storia ho avuto difficoltà a staccarmi dal libro anche per andare a mangiare. La storia è divisa in tre parti principali, nella prima conosciamo il protagonista e la sua infanzia, nella seconda il protagonista è nella gabbia e la terza non ve la dico perché altrimenti spoilero.Comunque a metà romanzo riusciamo ad avere una buona inquadratura della storia in generale, senza buchi narrativi e troppe domande che ci frullano per la testa, infatti saremo troppo occupati a fangirlare senza pietà. Il protagonista è un tesoro, l'ho adorato. Nathan è qualcosa di completamente diverso dal solito protagonista, è intelligente, vivace, astuto e ha un bellissimo e profondissimo legame con la natura. Mi è piaciuto molto il suo rapporto con la famiglia materna, la madre e i figli di sua madre, soprattutto il rapporto con il fratellastro. La parte sulla
natura delle Streghe Nere, sui loro poteri e sulle loro abitudini, era meravigliosa, tutto viene descritto e spiegato per filo e per segno. Ciò che ho trovato molto intenso e soprattutto realista è il rapporto tra Nathan e suo padre Marcus, i due non si sono mai conosciuti eppure Nathan non può fare a meno di fantasticare su suo padre. Quando è rinchiuso nella gabbia non può fare a meno di sperare che suo padre lo venga a salvare, sono stata sull'orlo delle lacrime per quasi tutta la lettura. Sally Green ci presenta delle Streghe Bianche che poi così buone non sono e delle Streghe nere che si hanno fatto cose brutte ma erano costretti a farle. Insomma i buoni non sono poi così buoni e i cattivi si sono cattivi ma sono sempre meglio dei buoni. Ora non dovete pensare che questo libro sia triste e cupo, sono morta dalle risate più di una volta. Nathan è un personaggio simpaticissimo, riesce a fare ironia nei momenti peggiori e mi ha fatto ridere quando in realtà avrei dovuto piangere. Ci sono anche altri personaggi che spezzano la tensione, in primis Rose, un personaggio che ho amato tantissimo, e poi Gabriel, il mio amatissimo Gabriel. Un altro elemento che credo sia stato creato molto bene, ma che spero venga approfondito successivamente, è la magia. Ogni strega ha un suo potere particolare e questi poteri sono legati alla genetica, per dire se i genitori sono Guaritori probabilmente anche i figli lo saranno, oppure prenderanno i poteri dai nonni. L'ho trovato molto logico e sensato, ma avrei ancora diverse domande a riguardo. Ad esempio non ho ben capito se ci sono incantesimi che possono fare tutte le streghe o se le pozioni le possono fare tutte oppure solo alcune. Spero che le cose vengano chiarite successivamente. Ho amato questo libro, come avrete ormai capito, l'unica pecca è la romance. Ora direte che io no sono molto romantica ed è per questo che non mi è piaciuta, invece no. Non mi è piaciuta perché era banale, Nathan che si innamora di una ragazzina una Strega Bianca, bionda, occhi azzurri, perfetta. Questi sentimenti avevano senso fino a metà libro dopo di che nella seconda metà ogni volta che leggevo il nome Annalise volevo strozzarmi, quella di Nathan era solo una cotta infantile e spero che nel prossimo libro se ne accorga. Per quel che riguarda me sto con Rose, io sono Team Gabriel. Per concludere, consiglio questo libro a tutti ma soprattutto a chi come me ama gli elementi fantastici e soprannaturali. La copertina è fantastica, la storia è fantastica, i personaggi sono fantastici, tutte ottime ragioni per cui correre a comprare il libro. Nel frattempo io corro a prendere il seguito: Half Wild.
Voto: 9/10

venerdì 21 agosto 2015

Nuovi arrivati! #11

Buongiorno magnifici lettori!
Oggi la giornata non poteva iniziare meglio, mi alzo tardi, faccio colazione tardi e mentre mi sto lavando i denti suona il citofono: un pacco. Le opzioni potevano essere solo due, o era il pacco che ho ordinato da Amazon (che non aspettavo prima del prossimo martedì) oppure il pacco che mi deve inviare l'università. Ho optato per l'opzione numero due, mi infilo la maglietta di corsa, prendo le chiavi e mi precipito di corsa giù per le scale, tranquilli non mi sono rotta niente, sperando di non avere tracce di dentifricio sulla faccia. Come scendo vedo il postino sorridente e quasi gli strappo il pacco dalle mani, faccio la firma più brutta della mia vita e corro di nuovo a casa. Il pacco è di Amazon perciò conteneva i miei ultimi acquisti, sono al settimo cielo perché è arrivato con una settimana di anticipo. E visto che l'altro giorno sono andata in libreria ho deciso che sia il caso di fare un nuovo post per presentarvi i miei nuovi arrivati.


Lo so, non sono tanti quanto la scorsa volta, ma sono comunque magnifici e li voglio già un mondo di bene. Iniziamo con le presentazioni, alla vostra sinistra c'è Ristorante ai confini dell'universo di Douglas Adams, il seguito di Guida galattica per gli autostoppisti (un libro che vi consiglio caldamente di leggere). Su suggerimento del mio libraio di fiducia ho deciso di leggere prima la saga e poi vedere il film, perché quest'ultimo nonostante il titolo sia lo stesso del primo libro libro della saga fantascientifica è un
riassunto di tutti i libri, e vedendolo rischierei spoilers. Proseguendo verso destra abbiamo Magonia di Maria Dahvana Headley, è da tanto che voglio leggere questo libro e come l'ho visto mi sono sorpresa non poco, è molto più piccolo di quanto mi aspettassi, solo trecento pagine. Sempre proseguendo verso destra abbiamo The Wrath and the Dawn di Renée Ahdieh, un retelling delle Mille e una notte. Per voi che mi seguite da un po' sapete del mio amore sconfinato per i retelling, nonostante non ne abbia letto parecchi. Per di più un retelling de Le Mille e una notte è quanto mai interessante, non potevo non prenderlo. Ed infine l'ultimo a destra, forse qualcuno di voi lo avrà riconosciuto o lo avrà quantomeno già letto (beati voi), c'è The Heart of Betrayal di Mary E Pearson, seguito di The Kiss of Deception. Se avete letto la mia recensione sul primo libro di questa saga, in caso contrario vi lascio il link qui, non sarete poco sorpresi di questo mio acquisti, infatti, seguendo la mia vena ottimistica, ho deciso di leggere il seguito sperando in un miglioramento e magari nella scomparsa "accidentale" di qualche personaggio. 

E per questo post è tutto, i miei acquisti sono pochi ma (si spera) buoni. Non vedo l'ora di leggerli. E voi, avete letto qualcuno di questi? Quale tra questi ha la cover più bella? Fatemi sapere!

giovedì 13 agosto 2015

Recensione di "The Kiss of Deception" di Mary E. Pearson

Buongiorno cari lettori!
Ho voglia di comprare libri, molti libri. 


Titolo: The Kiss of Deception
Autore: Mary E. Pearson
Pubblicato negli USA nel 2015
Inedito in Italia
Genere: Fantasy
Casa editrice: Henry Holt
Lingua originale: inglese
Trama: Arabella Celestine Idris Jezelia, detta Lia, ha diciassette anni, è una principessa, Prima Figlia di Morrighan e sta per sposarsi. Peccato che non conosca il volto del suo futuro sposo. Pianifica così di fuggire da palazzo insieme alla sua amica Pauline, a pochi minuti dalle sue nozze. Non le è mai piaciuto dover essere una principessa, sorbirsi noiose lezioni, non poter parlare quanto e dove voleva, lei voleva essere come una cittadina qualsiasi, voleva lavorare e guadagnarsi le cose con il proprio sudore. Quando sembra essere riuscita ad ottenere la nuova vita che cercava due ragazzi si presentano alla sua porta, uno è il principe abbandonato all'altare e l'altro è un assassino mandato per ucciderla.
L'autrice: Mary E. Pearson è nata nel 1955 nel Sud della California. E' sposata e ha due figlie e due figli acquisiti. E' autrice di diversi libri, tra cui la serie Jenna Fox Chronicles, portata in Italia dalla Giunti Editore. The Kiss of Deception è il primo libro di una nuova saga fantasy, nel 2015 è stato pubblicato il secondo volume e il terzo verrà pubblicato nel 2016.
Recensione: Sinceramente credo che questa sia una delle recensioni più difficili che abbia mai dovuto fare, avete presente quando leggete un libro, lo amate ma poi vi rendete conto di quanti difetti abbia? Ebbene è successo a me, e nonostante ciò la serie continua a piacermi.  Di cosa parla questo libro? Allora c'è una principessa che sta per sposarsi con un principe, ma siccome non lo ha mai visto decide di scappare il giorno delle nozze. Il principe è molto felice di ciò perché anche lui voleva scappare, e quindi che fa? Cerca la principessa scappata perché voleva conoscere la persona che aveva avuto il coraggio di fare ciò che avrebbe voluto fare anche lui. Vi ho accennato che questo matrimonio avrebbe consolidato una forte alleanza in caso di guerra? Ah ma chissene frega, l'importante è il vero amore! Per di più sulle tracce della principessa c'è anche un assassino inviato da un Regno nemico, ma non temete un paio di occhi dolci e non saprà più pronunciare il suo nome figuriamoci fare il suo lavoro. Il libro è ambientato in un mondo fantasy dove ci sono diversi regni sull'orlo di una guerra. La storia di questi regni e delle Prime Figlie è ancora avvolta in un alone di mistero, e temo che ci vorrà qualche altro libro prima di venire illuminati. Per di più cosa ci sia di fantasy in questo libo a parte l'ambientazione inventata, ancora lo devo capire.  Le Prime Figlie, sono appunto le prime figlie femmine di ogni famiglia, ma solo quelle reali possono avere il Dono. Ancora, cosa sia questo Dono (preveggenza, telepatia, teletrasporto o negromanzia) ancora non si è capito, e neppure perché alcune possono e altre no, e neppure in base a quale criterio il Dono possa apparire o scomparire nel tempo. Da quello che ho capito il Dono si può trattenere e serve concentrazione per ritirarlo fuori, esattamente come un
rutto. Comunque, lo stile della scrittrice è abbastanza scorrevole, ricco di descrizioni e di excursus etnografici, mi piace molto l'elemento che le tradizioni ricoprono in questo libro così come l'elemento religioso. Spero che tutti questi elementi vengano man mano approfonditi sempre di più. Ma adesso parliamo dei personaggi: Lia, Lia, proprio non ci siamo, ti ho trovata un po' forzata ed eri troppo occupata a dire "Io sono umile, io mi sporco le mani, non sono come le altre principesse!" per poterti accorgere di quello che stava succedendo intorno a te. Nella prima metà del libro ci viene nascosta l'identità del principe e dell'assassino, per creare un po' di suspense, peccato che abbia creato solo confusione, quelle parti erano cosi prive di dettagli, prive di azione, prive di senso, che sarebbe stato meglio per tutti se fossero state eliminate.  La cara amica di Lia, Pauline la cameriera con cui è scappata da palazzo, è davvero un tesoro di ragazza, venderebbe anche l'anima di sua nonna pur di salvare la pelle della principessina. Per di più si è innamorata di un ragazzo, il solito rubacuori circondato di ragazze, e che cosa ha pensato? Io lo cambierò, con me sarà di verso, mi ama davvero. Ahahahahahahah, non mi sono mai divertita così tanto. Per non parlare il comportamento di Lia nei confronti di Pauline, le ha mentito spudoratamente più di una volta, ma tutto questo era "per il suo bene". Ma parliamo dei due pretendenti, perché sì, come avrete già capito, sia il principe che l'assassino si prendono una bella sbandata. Tranquilli non vi dico chi è l'uno e chi è l'altro, anzi se state un po 'attenti durante la lettura del libro lo capirete in fretta. Se c'è una cosa che non sopporto è l'insta-love, il colpo di fulmine, è stupido, insensato e rovina la bellezza di scoprirsi a vicenda nel corso del libro. Bene, l'assassino è uno dei personaggi migliori dell'intero libro, dopo il cavallo del principe e i tre asinelli, avrei voluto che avesse osato di più con Lia perché quei due sono l'unica coppia che abbia un po' di senso nell'intero volume. Invece ho odiato il principe, secondo me non aveva alcun senso come personaggio, banale, scontato e prevedibile, la storia avrebbe avuto molto più brio se si fosse buttato giù da un ponte. Mi ricordava troppo il Principe Azzurro di Shrek. La prima parte del libro scorre un po' lenta, ma la seconda parte è quella che mi è piaciuta di più. Diciamo che ho avuto modo di conoscere meglio l'ambientazione e desideravo che quella parte non finisse mai, conoscere altri Regni, altri popoli e le loro usanze. La parte più bella di tutte sono le diverse lingue che si parlano nei Regni, sono rimasta incantata da quelle poche linee. Peccato che tutta quella parte sia stata rovinata dal finale. Tu, principe dovevi perderti nel deserto a morire di fame, dovevi essere colpito da un fulmino o cadere da cavallo, e a quel punto la storia sarebbe diventata una delle migliori letture di quest'anno. Le parti più belle del libro? Quando i personaggi non parlavano. Consiglio questo libro se volete una lettura diversa dalle altre, oltre all'aspetto troppo fiabesco, vale la pena di leggere il libro soltanto per l'ambientazione. Quei popoli, quei Regni, sapranno come tenervi incollati alle pagine, basta non fare troppo caso ai personaggi.
Voto: 7/10 

venerdì 29 maggio 2015

Recensione di "A Court of Thorns and Roses" di Sarah J. Maas

Buonasera cari lettori!
Ormai Maggio è quasi giunto alla fine, sigh.
Giugno è alle porte e io tutto sono tranne che pronta per l'esame, sigh.
Per fortuna che a consolarmi ci sono i libri, e quello di cui voglio parlarvi oggi è un libro davvero particolare alla quale mi sono subito affezionata e se continuo a pensare al fatto che il seguito non uscirà prima del prossimo Maggio finirò rinchiusa in qualche ospedale.
Dovrò per forza continuare l'altra serie della Maas, anzi dovrei riprenderla dal primo libro preferibilmente in inglese, Throne of Glass.
Titolo: A Court of Thorns and Roses
Autore: Sarah J. Maas
Pubblicato in USA nel 2015
Inedito in Italia
Genere: fantasy
Casa editrice: Bloomsbury
Lingua originale: inglese
Trama: Feyre è una ragazza di diciannove anni che per provvedere alla sua famiglia è costretta a cacciare nei boschi, ma nessuno della sua famiglia sembra apprezzare davvero quello che fa per loro. Un giorno nei boschi uccide un lupo per evitare che gli venga rubata la sua preda. Quello che in realtà le sembrava un semplice lupo era in realtà una fata, e una creatura mostruosa si presenterà presto alla sua porta per reclamare la sua vita in cambio di quella dell'amico morto. Feyre è costretta a seguirla nel territorio nemico da tempo precluso agli umani e scoprirà che la creatura altri non è che il Lord della Corte della Primavera, Tamlin. Ma Prythian, il Regno delle Fate, è molto più pericolosa e instabile di quanto gli umani non sappiano.
L'autrice: Sarah J Maas è un'autrice newyorchese che attualmente vive in Pennsylvania. Ha scritto il suo primo libro, Throne of Glass, all'età di sedici anni ed è stato tradotto in diciassette lingue. Sono stati pubblicati anche i seguiti della saga, Crown of Midnight e Heir of Fire. A Court of Thorns and Roses è il primo volume di una nuova serie pubblicata a Maggio del 2015.
Recensione: Vorrei dirvi che sono capitata per caso su questo libro e che l'ho preso per curiosità ma così sarei una grandissima bugiarda. Aspettavo l'uscita di A Court of Thorns and Roses dallo scorso Novembre e ho praticamente contato i secondi che mancavano sino all'uscita. Sinceramente non avevo dubbi che avrei amato questo libro sin dal primo istante in cui ho visto la copertina. Avevo già avuto esperienze con l'autrice, di cui ho letto A throne of Glass (Il trono di ghiaccio) in italiano e di cui dovrei leggere i seguiti, per forza di cose in inglese. Perciò un po' conoscevo la scrittrice, ma devo dire che l'edizione italiana mi ha lasciato l'amaro in bocca a causa della traduzione perciò vorrei rileggerlo in lingua originale. Il libro è ambientato Prythian, dove Fate e Umani vivono separati da un muro in seguito ad uno scontro tra le due razze. L'ambientazione è fantastica, lo avrete capito già dalla presenza delle Fate immagino, ma è il modo in cui è descritto tutto quanto che è davvero meraviglioso e che porta il lettore a innamorarsi di quei luoghi incantati. Lo stile della Maas non è semplice, soprattutto per chi è alle prime armi con l'inglese, ma ad essere sinceri non è stato semplice leggerlo neanche per me che l'inglese lo mastico parecchio. I termini fantastici sono abbastanza semplici e dopo un po' ci si abitua. Alcune scene, soprattutto quelle di azione, me le sono dovuta un po' immaginare, riempiendo i buchi che non capivo con la mia fantasia. Ma allo stile
della Maas, nonostante si utilizzino termini legati al Medioevo, ci si abitua mano a mano che si subentra nella storia. I personaggi. E qui arriva il problema, come posso parlarvene in modo lineare e comprensibile se l'unica cosa che riesco a pensare è Awwww. Sono fantastici dai buoni i cattivi, perfetti in tutti i sensi. Li ho amati tutti quanti, dalle sorelle di Feyre alla regina Amarantha, da Feyra a Tamlin, da Lucien a Rhysand. La protagonista è una delle mie preferite in assoluto, indipendente, forte, molto protettiva nei confronti della sua famiglia, anche se questo non sentimento non è reciproco, anche se è poco propensa ad ascoltare i consigli altrui soprattutto quando dovrebbe, anzi se è possibile fa proprio il contrario di quanto gli viene detto. Tamlin, l'enigmatico Lord della Corte della Primavera, mi ha convinto, è un personaggio coi contro fiocchi, anche se pure lui non sprizza furbizia da tutti i pori, è molto leale, ha un forte senso del dovere verso la sua gente, e poi è un figo. Lucien è forse il mio preferito, forse perché mi ha fatto sbellicare dalle risate il 70% delle volte che apriva bocca. Ma anche Rhysand vuole la sua parte, l'incantevole Lord della Corte della Notte, è una figura molto enigmatica di cui non vedo l'ora di leggere qualcosa nel prossimo libro. Ma la regina Amarantha ha un fascino tutto suo, un cattivo eccezionalmente riuscito. Questo libro ha tutto, molta azione, romance quanto basta e ho amato gli excursus sulle tradizioni delle Fate. Ci sono delle scene che ho riletto almeno cinque volte, perché mi sono piaciute, non perché non le ho capite. Ci sono così tanti personaggi, che ho amato a dismisura, che mi servirebbe almeno un post per ciascuno di loro, anche quelli che possono sembrare più insignificanti come Alis e la mercenaria. La storia è ispirata alla Bella e la Bestia e un po' si sente questa cosa nella lettura, ma non da assolutamente fastidio, anzi aiuta solo a comprendere meglio la storia. Ci sono colpi di scena, colpi al cuore (fidatevi), colpi di testa (la protagonista è molto impulsiva), insomma rimarrete molto colpiti da questa lettura. Questo libro mi ha preso davvero tanto e spero che anche a voi piacerà se e quando lo leggerete. Se vi incuriosisce leggetelo, l'inglese è complesso ma vi consiglio di non privarvi di questa storia.
Voto: 10/10
P.s. se siete arrivati sino alla fine vi do un biscotto!

domenica 16 novembre 2014

Recensione di "Magisterium" di Holly Black e Cassandra Clare

Buongiorno cari lettori!
Sono reduce dal 200° episodio di Supernatural e quindi in pieno fangirlamento, vi giuro che nessuna serie tv mi ha mai fatto questo effetto. Comunque, cerco di darmi un contegno e di smettere per due secondi, o almeno ci provo, di pensare a Sam e Dean ed eccovi la recensione di oggi.
Cosa succede quando due autrici bestseller decidono di scrivere un libro assieme?
Titolo: Magisterium - L'anno di Ferro
Autore: Cassandra Clare e Holly Black
Pubblicato negli USA nel 2014
Pubblicato in Italia nel 2014
Genere: fantasy
Casa editrice: Mondadori
Lingua originale: inglese
Trama: Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico. 
Le autrici: Cassandra Clare nasce a Teheran nel 1973. Sin da quando era bambina ha viaggiato molto e ha vissuto in Francia, Inghilterra e Svizzera. Si stabilisce poi a Los Angeles dove completa i suoi studi e inizia a lavorare come giornalista.Nel 2007 viene pubblicato il suo primo romanzo City of Bones che diventa subito un bestseller. E' nota per la sua saga Shadowhunters.
Holly Black nasce nel New Jersey nel 1971. Pubblica il suo primo romanzo nel 2002, La Fata delle Tenebre. E' nota soprattutto per la sua saga de Le cronache di Spiderwick, nel 2013 ha poi pubblicato I segreti di Coldtown e Doll Bones.
Recensione: 
Ho saputo di questo libro pochi giorni prima dell'uscita in Italia, e subito ho capito che doveva essere mio, così alla prima occasione mi intrufolo nella libreria della mia piccola città e vado nella sezione bambini (perché i libri più belli stanno lì), ed eccolo in un
angolino in basso del primo scaffale che mi aspettava. Inutile specificare che ho iniziato a leggerlo mercoledì e l'ho finito il giorno stesso.
 
Avevo già sentito qualche voce, prima di leggerlo, secondo cui il libro era una scopiazzatura di Harry Potter, ma a me non è sembrato per niente così. Qualche difettuccio il libro ce l'ha, forse perché da un romanzo scritto da Cassandra Clare e Holly Black mi aspettavo qualcosa di esplosivo, dove alla fine della lettura avrei preso fuoco per autocombustione, ma è originale. Un libro bello niente da ridire, ma dalla scrittrice di Shadowhunters e da quella dei Segreti di Coldtown mi aspettavo un qualcosina di più. 
La storia inizia un po' lentamente con Callum che deve svolgere l'esame di ammissione al Magisterium, la scuola per maghi da cui il padre lo ha sempre tenuto lontano. A differenza di tutti gli altri ragazzi, Callum, non vuole diventare un mago, non vuole entrare nella scuola, e seguendo i consigli del padre cerca di farsi bocciare in tutti i modi. 
Il Magisterium è ben lontano dall'idea tradizionale di scuola di magia, niente torri remote, niente lezioni di pozioni, nessun calderone, niente sfere di cristallo, ma solo delle infinite gallerie sotterranee popolate da creature che vogliono uccidere gli studenti mentre loro cercano di imparare a controllare i quattro elementi, acqua, aria, fuoco e terra. 
I personaggi mi sono piaciuti davvero tanto anche se al di fuori del protagonista non mi sono ancora affezionata a nessuno. Il protagonista è l'opposto del tipico eroe, è l'antieroe, non vuole essere un mago, non vuole entrare nella scuola di maghi e soprattutto gli è stato insegnato dal padre a temere la magia.
A questo punto io ero consumata dall'interesse, un libro dove il protagonista dodicenne non vuole essere un mago è qualcosa che senza dubbio attira l'attenzione, ma già temevo che nel corso del libro avrebbe perso quel qualcosa di speciale che lo distingueva dai soliti protagonisti. Ma anche nel corso del libro Callum si mostra come l'opposto della tipologia del prescelto, niente doti eccezionali, niente poteri fuori dalla norma, si mostra quindi a un livello ancora più basso della "media", una schiappa vera e propria. 
Callum mi piace tantissimo, è un protagonista decisamente non convenzionale, fino ad adesso è il personaggio che mi sta più simpatico. Non è atletico, non è un bambino prodigio, è cinico e divertente. Lo adoro. Tamara a tratti devo ammettere che mi ricordava Hermione, una so-tutto-io, una che studia moltissimo e ci tiene ad essere la migliore in tutto ciò che fa, per l'approvazione dei genitori e per battere sua sorella maggiore. Aaron invece sembra il tipico eroe, un prodigio, il prescelto della storia, ed è il migliore amico di Callum. Perciò sembra proprio che il protagonista della storia non sia l'eroe ma la sua fidata e simpatica spalla.
Avrei preferito qualche descrizione in più delle lezioni di magia o dell'organizzazione generale del mondo creato dalla Black e dalla Clare, tuttavia confido nei libri seguenti e spero che oltre a dare nuove informazioni diano anche risposte alle domande. Ma anche se la storia è originale e intrigante c'è qualcosa che non mi ha convinto del tutto di questo romanzo, forse perché trattandosi di un fantasy mi aspettavo qualcosa di più magico, i caratteri meravigliosi che associo alla magia, qualcosa di completamente al di fuori dell'ordinario. Purtroppo non è scattata la scintilla. 
Il finale è stato fantastico, la ciliegina sulla torta, solo che come finale per il primo
libro mi è sembrato un po' troppo affrettato
, insomma è una bomba atomica che secondo me le autrici prese dalla fretta hanno sganciato quando l'aereo stava ancora decollando. Se il primo libro finisce così sono curiosa di vedere cosa avranno in serbo per gli altri. 
Leggerò sicuramente i seguiti perché è una storia che mi è piaciuta e sono curiosa di sapere come verrà sviluppata dalle scrittrici, e poi non posso abbandonare Callum proprio adesso che la sua storia è appena iniziata.
Voto: 7/10
Related Posts Plugin for Blogger...