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lunedì 10 agosto 2015

Recensione di "The Eternity Cure" di Julie Kagawa

Buongiorno cari lettori!
Le letture stanno procedendo piuttosto bene e riesco a pubblicare sul blog abbastanza costantemente, spero così di riuscire a ritagliare un po' di tempo per passare nei vostri blog. Sto cercando di organizzarmi meglio che posso ma questo caldo non migliora la mia pigrizia. Comunque, oggi vi spetta la recensione del secondo libro di una saga che mi sta davvero appassionando.
Titolo: The Eternity Cure
Autore: Julie Kagawa
Pubblicato negli USA nel 2013
Inedito in Italia
Genere: post apocalittico
Casa editrice: Harlequin Teen
Lingua originale: inglese
Trama: Dopo aver lasciato il gruppo tra le mura sicura di Eden Allie ha un solo obbiettivo: salvare Kanin dalle grinfie di Sarren. Solo lei, in quanto sua progenie, è in grado di ritrovarlo. Infatti grazie al legame di sangue con il sire è in grado di rilevarne la posizione, ma cosa più inquietante, mentre dorme può vedere attraverso i suoi occhi, in questo modo saprà esattamente tutto quello che sta subendo per mano del vampiro psicopatico. Durante il suo viaggio incontrerà delle vecchie conoscenze, ma non sa se queste le saranno d'aiuto o soltanto d'ostacolo. Insieme ad un'improbabile compagnia Allie partirà alla ricerca di Kanin.
L'autrice: Julie Kagawa è nata a Sacramento, in California. Da quando ha imparato a leggere non si è più staccata dai libri e ha lavorato in diverse librerie prima di cominciare a addestrare cani, un'altra sua grande passione. Dopo il successo dei primi romanzi ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. Oggi vive in Kentacky con il marito, due gatti odiosi e un intelligentissimo pastore australiano. Immortal Rules - Regole di Sangue è il primo volume della serie Blood of Eden.
Recensione: Ho letto questo libro a breve distanza dal primo e intendo fare lo stesso con il terzo e ultimo volume, ma in realtà era da moltissimo tempo che volevo leggere questa saga. L'ambientazione è una delle cose che amo di più di questo libro ed il modo in cui Julie Kagawa riesce a descriverla è semplicemente perfetto. Il libro è ambientato in mondo post-apocalittico dove il virus del Polmone Rosso ha decimato la popolazione umana, ma in questo mondo non ci sono solo gli esseri umani, infatti la maggior parte delle città ancora esistenti è governata dai vampiri e dalle loro coorti. Gli umani possono vivere al sicuro tra le mure delle città soltanto se si registrano e donano il loro sangue, altrimenti hanno due scelte: vivere come Non Registrati, vivendo alla giornata con il cibo che riescono a rubare; oppure uscire dalle città dove il resto del territorio pullula di .... Il mondo che l'autrice crea è molto violento, forse una delle mie ambientazioni preferite insieme a quella di I segreti di Coldtown. Lo stile di Julie Kagawa è molto affascinante, l'atmosfera resta molto tetra e carica di tensione per tutta la durata del libro, il che è incredibilmente affascinante. Tutta la storia è raccontata dal punto di vista di Allie, la nostra cara protagonista, questo lascia dei punti ciechi nella storia che però vengono riempiti tramite la narrazione degli altri personaggi. La storia ha un paio di alti e bassi, mentre spesso procede costante in diversi punti ci sono dei picchi di "alta tensione" che tengono il lettore col fiato sospeso, molti colpi di scena e diverse scene abbastanza forti. Allison è una protagonista 
fantastica, molto forte e sicura di se, quando ha un obbiettivo niente e nessuno può distrarla dal raggiungerlo. Spesso è un po' troppo buona; mi spiego nel mondo dove vive ognuno deve pensare alla propria sopravvivenza mente lei pensa alla sua, a quella dell'amico, a quella del ragazzo, a quella dell'amico del ragazzo, al vicino di casa e al gatto del vicino di casa. Di tanto in tanto mi piacerebbe vederla un po' più egoista. Soprattutto il comportamento con Stephen l'ho trovato assurdo, solo adesso si accorge, finalmente direi, di quanto sia stata esageratamente buona con lui senza avere niente in cambio. Altri momenti in cui non la reggo è quando è con Zeke, sdolcinata come un violino. L'unico personaggio che spezza la tensione, romantica e non, è il mio adorato Jackal, forse il mio personaggio preferito di tutta la saga. I suoi battibecchi con la protagonista sono la ciliegina nella torta, allentano la tensione e fanno morire dalle risate. E' un personaggio intrigante, strafottente, ironico e matto da legare, impossibile non amarlo. In questo libro finalmente abbiamo potuto vedere il lato vulnerabile di Kanin, il mio adorato Kanin, che nel frattempo è diventato sempre più figo. Zeke è forse quello che sopporto di meno, quasi lo odio, anche lui ha la sindrome di Superman, deve salvare tutti a tutti i costi, non tenendo conto di mettere in questo modo in pericolo se stesso e gli altri. Per di più molto spesso senza alcun motivo apparente tiene per se delle informazioni molto importanti. Il finale mi ha lasciato l'amaro in bocca, negli ultimi due capitoli la storia stava prendendo la piega che speravo e poi nelle ultime due tre pagine è andato tutto in fumo. Da un lato però me lo dovevo aspettare un finale del genere. Consiglio questo volume se avete già letto il primo e se vi è piaciuto, il primo resta comunque molto meglio dal punto di vista della narrazione, mentre in questo libro c'è modo di approfondire i personaggi. Se ancora non avete la saga ma siete incuriositi vi lascio il link della recensione del primo volume. Nel prossimo e ultimo volume, su cui spero di mettere le mani molto presto, mi auguro di vedere una Allie molto più badass di quanto non lo sia già. 
Voto: 7.5/10

OTP [One True Pair] spero di cuore che Allison finisca con Kanin, o ancora meglio con Jackal. Insieme a Zeke proprio non ce la vedo, sono troppo simili e non farebbero che peggiorarsi a vicenda, invece con gli altri due vedo la scintilla. Dovrò aspettare al prossimo volume per vedere i miei sogni realizzati o in caso contrario infranti.

martedì 28 aprile 2015

Recensione di "Incantesimo" di Rachel Hawkins

Buongiorno a tutti cari lettori!
Oggi devo partire all'alba perciò questo post verrà pubblicato con la fantastica opzione della pianificazione. Per di più sono raffreddata e super nervosa per il viaggio.
Per questo mese ho ancora un paio di post per voi, soprattutto recensioni. Oggi vi tocca la recensione di Incantesimo (Hex Hall in lingua originale) di Rachel Hawkins.
Ho letto questo libro di recente nell'arco di un pomeriggio, perciò è fresco fresco di lettura!
Titolo: Hex Hall
Autore: Rachel Hawkins 
Pubblicato negli USA nel 2010
Pubblicato in Italia nel 2015
Genere: urban fantasy
Casa editrice: Newton Compton
Lingua originale: inglese
Trama: Sophie Mercer è una ragazza di sedici anni molto particolare. Tre anni fa, infatti, ha scoperto di essere una strega: un potere che ha ereditato dal padre e dalla nonna, ma che che non sa ancora gestire. Dopo che il suo primo incantesimo, durante il ballo scolastico, ha causato dei danni e portato grande scompiglio, il padre ha deciso di spedirla in una scuola per ragazzi "speciali", i Prodigium. I suoi compagni sono streghe, fate, licantropi e vampiri. Eppure Sophie non riesce ad ambientarsi: le altre streghe come lei sono solo superficiali e viziate, ha una cotta non corrisposta per un giovane mago, un fantasma che la perseguita e la sua nuova compagna di stanza è la ragazza più odiata, nonché l'unico vampiro, di tutta la scuola. E, come se non bastasse, una misteriosa creatura sta attaccando gli studenti, lasciando dei piccoli fori sul collo delle sue vittime, e la prima a essere sospettata è ovviamente Jenna. Ma per Sophie le minacce non sono finite: scoprirà ben presto che una setta segreta vuole uccidere tutti i Prodigium. E lei è la prima della lista.
L'autore: Rachel Hawkins è una scrittrice di romanzi paranormal romance per ragazzi. La sua prima trilogia, Hex Hall, comprende Hex Hall (2010), Demon Glass (2011) e Spell Bound (2012), il primo volume è stato pubblicato in Italia il 2 Aprile 2015 dalla Newton Compton Editori. Ha scritto anche Rebel Bell, pubblicato nel 2014 e inedito in Italia. 
Recensione: Era da parecchio che avevo questo romanzo in wishlist, praticamente da che sono entrata su Goodreads, e come l'ho visto in libreria, fresco di pubblicazione, non ho saputo resistere alla tentazione e l'ho preso.
Purtroppo è stata una delusione e a questa delusione si aggiunge anche la consapevolezza che a tredici anni avrei amato questo libro con ogni fibra del mio essere. Ma da che avevo tredici anni ne è passata di acqua sotto i ponti e di libri del genere ne ho letto decine, ed è inutile, per quanto ci provi non posso fare a meno di notare che sono tutti uguali.
L'ambientazione è l'unica cosa che mi è piaciuta, non l'ho amata ma sempre meglio di niente. Le descrizioni sono abbastanza buone ed è semplice per il lettore immaginare i luoghi. La Hecate Hall è un posto pieno di "misteri" e senza dubbio il posto meno sicuro ed indicato per dei giovani ragazzi con i poteri sovrannaturali. Lo stile dell'autrice è senza ombra di dubbio scorrevole, ho letto il libro alla velocità della luce. 
Lei, la protagonista, bellissima ma che non sa di esserlo, è isolata perché nessuno per qualche strano motivo vuole essergli amico. E' potentissima, fantastica, super forte, nessuno è come lei, bla bla bla. Finisce per combinare un casino e per questo viene mandata in una scuola per Prodigium problematici.
In sua difesa vorrei dire che è colpa del padre che si è trovata nei pasticci, perché il padre non appena scoperto che lei era una strega doveva mandarla in una scuola a imparare a controllare i suoi poteri, perché nel libro viene specificato che questo tipo di scuole esistono. Ma no, sarebbe una scelta troppo furba, e quindi che fa? Aspetta che la
figlia combini il primo guaio per mandarla in una scuola correttiva, dove ops non le insegnano a controllare i poteri! Questa è genialità pura! #Ironia

Per di più la Hecate Hall dove viene spedita, per una serie di motivi che si scoprono nel corso del libro, è il posto peggiore dove potesse finire. E peggio ancora perché la preside della scuola e il padre erano a conoscenza dei rischi. 
Sophie appena arriva scuola fa amicizia con l'emarginata di turno, una vampira amante del rosa, si innamora del figoccio di turno, ma almeno è consapevole di quanto ciò sia stupido. Se c'è una cosa che odio è quando la protagonista si innamora di uno solo perché un figo da paura, ci può anche stare se non fosse che viene sempre presa in gira da lui e trattata come spazzatura. Ci sono anche le tre ragazze cattive che se la prendono con Sophie, in pratica la versione paranormale di Mean Girls! E naturalmente una di loro è fidanzata con il tipo che piace a Sophie, ovvio no?
In questo libro sono racchiusi tutti, e dico proprio tutti, i cliché di un paranormal romance per ragazzi. Di originale ci sono solo i colpi di scena, anzi no, neanche quelli. Il libro tocca il fondo quando la protagonista che dice la verità non viene creduta da nessuno, nonostante ci siano prove a suo favore.
Diciamo che non do una stellina a questo libro perché sono morta dalle risate mentre lo leggevo. Davvero comico. Almeno la protagonista fa auto-ironia e capisce quanto questa storia sia assurda.
Leggete questo libro se il genere vi piace, se vi incuriosisce, ma non aspettatevi chissà che o ne rimarrete delusi. E' un paranormal romance per ragazzini, niente di più, niente di meno.
Voto: 5/10

martedì 3 giugno 2014

Recensione di "Switched" di Amanda Hocking

Buongiorno a tutti!
MI scuso ancora per l'assenza di questo periodo ma tra pochi sarà tutto finito (circa) e sarò libera di dedicarmi al blog.
Oggi vi pubblico la recensione del primo libro di una trilogia che ho divorato, nel senso di letta in pochi giorni, e che non vedevo l'ora di recensire!
Titolo: Switched - Il segreto del regno perduto
Autore: Amanda Hocking
PUbblicato negli Usa nel 2012
Pubblicato in Italia nel 2012
Genere: urban fantasy
Casa editrice: Fazi Editore
Lingua originale: inglese
Trama: Wendy ha diciassette anni vive con suo fratello maggiore Matt e la zia. Lei e la sua famiglia si spostano spesso perché Wendy riesce a farsi espellere da molte scuole e si caccia sempre nei guai con il suo carattere. E' una ragazzina testarda, viziata, schizzinosa e difficile da gestire, ma vuole un gran bene alla sua famiglia. Un giorno nella nuova scuola incontra Finn, un ragazzo senza dubbio bello e affascinante ma anche molto misterioso. Una notte Finn si intrufola nella stanza di Wendy dalla finestra e le dice che la stava cercando per riportarla a casa dalla sua vera famiglia, lei infatti è una changeling, un troll che è stato scambiato nella culla con un bambino umano e poi cresciuto dalla famiglia umana sino a che diventato adulto verrà poi riportato nel regno dei troll dalla sua famiglia.
L'autore: Amanda Hocking è nata nel 1984 e attualmente vive in Minnesota. A pubblicato il suo primo libro nel 2010 da sola come ebook, dopo che cinquanta case editrici lo avevano rifiutato, il successo lo raggiunge nel 2011 quando vende milioni di copie e diventa un'autrice best-seller. Sino ad oggi ha scritto e pubblicato 17 libri. Della saga Trylle Trilogy sono stati pubblicati tutti e tre i libri, il primo Switched nel gennaio 2012, seguito da Torn nel febbraio 2012 e infine da Ascend nell'Aprile 2012. I libri della trilogia erano stati precedentemente auto-pubblicati come ebook nel 2010, ed inseguito al successo ottenuto sono stati ripubblicati dalla St. Martin's Press in cartaceo.
Recensione: Non saprei neanche da dove iniziare questa recensione, ci sono così tante cose che non vanno che potrei scrivere una decina di post a riguardo, ma cercherò di sintetizzare al meglio, e soprattutto di non fare spoiler nel caso tra di voi ci sia qualche anima sventurata che abbia intenzione di leggerlo.
Partiamo dalla cover, un po' di tempo fa avevo pubblicato le cover originali di tutta la trilogia, non mi hanno fatto impazzire ma erano decisamente migliori di quelle italiane. Non c'è paragone. 
Voi guardando questa copertina vi immaginate boschi verdi e rigogliosi, pieni di animali selvatici, farfalle e fatine dalle ali colorate, dove dei troll verdi e bitorzoluti si nascondono, è tutta un'illusione! In realtà il regno magico di Forening è una specie di zona residenziale, con case per gente ricca (e nella maggior parte dei casi oltremodo antipatica) e che in realtà di magico non ha proprio un fico secco.
Poi vorrei parlarvi dei personaggi, li ho odiati praticamente tutti, se ne salvano giusto uno o due. Partendo dalla protagonista, Wendy, è viziata, isterica, antipatica, maleducata e stupida, cioè come la maggior parte delle protagoniste che oggi si trovano nei libri. Ma la sua antipatia raggiunge livelli mai visti prima, e quando farà la sua comparsa la madre biologica capiremo il perché.
Matt, il fratello della protagonista, sarebbe anche potuto uscire simpatico ma lo ha storpiato così tanto da renderlo una versione più grottesca e irritante del fratello maggiore che fa di tutto per proteggere quell'ingrata della sorella.
La zia è quasi inesistente, poteva benissimo toglierla e la storia non ne avrebbe risentito minimamente.
Finn è il classico ragazzo bello e misterioso che ruba il cuore della giovane fanciulla, peccato che sia romantico e passionale come una patata. La storia romantica tra Finn e Wendy è inesistente, perché lei è un'ochetta che vuole Finn solo per il gusto di averlo, e perché lui non è interessato alla cosa. Perciò mi chiedo dove accidenti sia la parte romantica del libro.
Ma non vi preoccupate, in seguito, per migliorare la romance l'autrice farà un triangolo amoroso, che si evolverà in quadrato, pentagono ed infine in dodecagono, praticamente ogni essere dotato di polmoni si innamorerà della protagonista.
Elora, la madre biologica di Wendy, è una stronza. Avrei voluto esser parte del libro solamente per sopprimerla. Se credevo che la protagonista fosse il male assoluto dovevo solo aspettare la comparsa della madre, infatti è egocentrica, egoista, snob, altezzosa e insensibile.
Alla fine la madre "adottiva" che ha cercato di uccidere Wendy all'età di cinque anni perché credeva (giustamente) che avesse preso il posto del suo vero figlio, vi farà quasi pena! Insomma lei si aspettava un maschietto, come dicevano le ecografie, e invece si trova una bambina che non assomiglia per niente alla sua famiglia, e mentre dice che quella non è sua nessuno le crede e le danno della pazza. Ma povera donna! E finisce pure in un manicomio per anni, ma dai.
Lo stile della scrittrice invece è una delle poche cose salvabili, scorrevole e leggero.
Il libro secondo me è adatto a ragazzine di dodici/tredici anni, anche se io a quell'età leggevo roba migliore di questa, infatti è privo di qualsivoglia azione.
Se leggerete questo libro è a vostro rischio e pericolo, io vi ho avvertiti!
Voto: 4/10

mercoledì 26 marzo 2014

Recensione di "A cena col vampiro" di Abigail Gibbs

Buongiorno di nuovo a tutti quanti!
A Gennaio, se qualcuno si ricorda bene altrimenti tra poco metto il link, avevo recensito la seconda parte di questo romanzo.
Non si è trattato di un errore ma di semplice pigrizia, perciò eccomi qui tre mesi dopo a darvi la mia opinione sulla prima parte del romanzo, a mio parere migliore della seconda. Il libro è stato tagliato in due soltanto in Italia, per ragioni sconosciute, ma sinceramente la prima parte è molto diversa dalla seconda parte sia per contenuto che per stile, tanto che io avevo pensato fossero state scritte a distanza di un anno, mentre la prima parte era promettente la seconda parte è stata un flop totale, per chi vuole troverete la recensione qui. 
Titolo: A cena col vampiro
Autore: Abigail Gibbs
Pubblicato in Gran Bretagna nel 2012
Pubblicato in Italia nel 2013
Genere: urban fantasy / young adult
Casa editrice: Fabbri Editori
Lingua originale: inglese
Trama: Violet assiste ad un massacro, nella Londra dei giorni nostri, a opera di un gruppo di giovani vampiri, viene rapita e portata nella loro dimora, venendo così a conoscenza di una guerra in corso tra vampiri e umani. Qui conoscerà la famiglia reale vampirica di cui Kaspar, il giovane vampiro a capo del massacro, è l'erede al trono. Quando i vampiri scoprono che lei altri non è che la figlia di un'alta autorità del governo britannico le pongono di fronte una scelta difficile: diventare un vampiro o vivere nella villa per sempre. Ma lei rifiuta restando così a contatto con questi vampiri che sono senza scrupoli e che la disprezzano. Ma tra lei e Kaspar, un ragazzo tormentato su cui pesano molte responsabilità, sembrerà nascere qualcosa.
L'autore: Abigail Gibbs nasce nel Devon, Inghilterra. Ha diciannove anni e studia letteratura inglese alla Oxford University Il primo libro da lei pubblicato è "Dinner with a vampire" il primo della serie Dark Heroine, che in Italia è stato diviso in due libro "A cena col vampiro" e "Io amo un vampiro". Successivamente è stato pubblicato anche il seguito, Autumn Rose, che racconta la storia della prima delle Dark Heroine, Autumn Rose appunto.
Recensione: La prima parte del libro mi era piaciuta tutto sommato, sembrava promettere bene e avevo riposto le mie speranze nel seguito, che giustamente è stato una delusione totale. Partiamo da una premessa per questa recensione: qui siamo nella seconda metà dell'era dei vampiri nella letteratura che se siamo fortunati finirà presto perciò è ancora pieno di ragazzine in piena crisi ormonale che fanno sogni su principi delle tenebre che le renderanno immortali e le libereranno dalla schiavitù della loro triste vita reale, nel frattempo aspettando che il principe delle tenebre si palesi si dedicheranno a riempire la
stanza di nero, viola e rosso, decorata con bare e ossa di plastica, e alla scrittura di poesie dove la morte e il sangue sono i principali personaggi.
Ora immaginate una di quelle ragazzina pubblichi un libro e avrete "A cena col vampiro" e "Io amo un vampiro".
Ma dove sono Sam e Dean quando servono?
In questo libro siamo in piena guerra tra umani e vampiri ma c'è da notare che mentre tutti i vampiri ne sono consapevoli solo alcuni umani sono a conoscenza di questa guerra, gli altri non si accorgono di un emerito cavolo.
Ma parliamo della scena iniziale, Violet resta a guardare nascosta anziché correre a gambe levate non appena vede una trentina di persone in nero dall'aria misteriosa, una qualsiasi persona normale (in pieno possesso delle sue facoltà cognitive) sarebbe corsa via così velocemente da bruciare l'asfalto. Ma si sa, di questi giorni non c'è più istinto di conservazione.
Quando incontra i temuti e terribili vampiri non può fare a meno di notare quanto fossero belli, forti e incredibilmente giovani. E nonostante abbia visto loro cinque uccidere da soli una trentina di uomini armati, squarciando le loro gole, aveva moltissime difficoltà a capire che fossero vampiri.
Ecco, questa è una cosa che odio, quando la verità è lì spiaccicata davanti ma le protagoniste sono troppo sceme per capirla. 
Allora questi vampiri quando la vedono non la uccidono mica, noooo sarebbe una mossa troppo saggia, decidono anzi di portarla alla villa e renderla prigioniera.
In questa villa i vampiri ci danno dentro con alchool, donne, sangue, e chi più ne ha più ne metta. E la protagonista si ritroverà sempre picchiata, morsa e maltrattata, specialmente dal principe Kaspar, e costantemente a rischio stupro. Nonostante ci sia un solo vampiro che sembra essere gentile con lei, povero Fabian, lei si innamora di Kaspar (e te pare).
I personaggi non sono tutti malaccio, Violet e Kaspar a parte, specialmente Fabian è quello che mi era piaciuto di più, povero. 
Lo stile tutto sommato mi era piaciuto, buone descrizioni, dialoghi a posto, niente di eccezionale, anzi, ma neanche il libro peggiore che ho letto.
La cosa più stupida, Violet e Kaspar a parte, è il finale dove Violet si dimostra non solo stupida (questo lo avevamo già capito) e non solo del tutto priva di spirito di conservazione (una balla di fieno al confronto è meglio) ma anche affetta da una gravissima e orribilissima Sindrome di Stoccolma. 
Detto questo ho solo due cose da aggiungere: non continuerò la saga neanche sotto effetto di amfetamine e se volete leggete questo libro a vostro rischio e pericolo.
Voto: 4.5/10

domenica 26 gennaio 2014

Recensione di "Io amo un vampiro" di Abigail Gibbs

Ho deciso di postare prima questa recensione e poi quella del primo libro. 
Innanzitutto perché mentre il primo libro l'ho letto diverso tempo fa e  per scrivere una recensione dovrei riprenderlo in mano, questo libro invece è diciamo "più fresco" nella mia già abbastanza scadente memoria.
Ho appresso recentemente che non è solo una mia impressione che il primo libro di questa serie finisca come se mancassero delle pagine, avevo chiesto in libreria se non fosse un errore di stampa, ma la casa editrice ha veramente diviso il libro a metà per allungare il brodo.
Comunque io ho notato diverse differenze tra la prima metà "A cena col vampiro" e la seconda metà "Io amo un vampiro".
Ma questo ve lo spiegherò più avanti.
Titolo: Io amo un vampiro
Autore: Abigail Gibbs
Pubblicato in Gran Bretagna nel 2012
Pubblicato in Italia nel 2013
Genere: urban fantasy / young adult
Casa editrice: Fabbri Editori
Lingua originale: inglese
Trama: In questa seconda parte del romanzo di Abigail Gibbs troviamo Violet che affronta le conseguenze della sua scelta. Ormai è deciso dovrà diventare un vampiro, le uniche domande sono il quando lo diventerà e chi sarà a trasformarla. Nel frattempo a Palazzo si ritrova da sola, solo Kaspar è dalla sua parte, anche quelli che prima sono stati gentili con lei le hanno voltato le spalle. Dovrà sopravvivere con le proprio forze mentre nella corte ci sono diversi scompigli lei dovrà capire chi è e quale è il suo destino.
L'autore: Abigail Gibbs nasce nel Devon, Inghilterra. Ha diciannove anni e studia letteratura inglese alla Oxford University Il primo libro da lei pubblicato è "Dinner with a vampire" il primo della serie Dark Heroine, che in Italia è stato diviso in due libro "A cena col vampiro" e "Io amo un vampiro". Successivamente è stato pubblicato anche il seguito, Autumn Rose, che racconta la storia della prima delle Dark Heroine, Autumn Rose appunto.
Recensione: Prima di tutto devo specificare che non mi è piaciuto per niente il fatto che la casa editrice abbia tagliato a metà il romanzo, la fine del primo mi ha proprio infastidito e mi ha infastidito ancora di più il fatto che la maggior parte degli avvenimenti accadesse nel secondo libro.
Se il primo poco poco mi era piaciuto, non l'ho adorato ma ho letto libri peggiori, il secondo mi ha fatto proprio venire l'emicrania.
Partiamo dalla trama, alla fine del primo libro leggiamo che Violet torna indietro a Palazzo sebbene avesse avuto l'occasione di darsela a gambe, perché? Perché è una ragazzina idiota con una grave sindrome di Stoccolma e un istinto di sopravvivenza praticamente nullo!
Il suo comportamento è senza senso, è ostaggio di una famiglia di vampiri-assassini e lei non solo non sembra terrorizzata ma ha anche un atteggiamento arrogante e avventato nei loro confronti, un comportamento del tutto irreale, nessuno sano di mente avrebbe fatto così in una situazione del genere.
Ma che dico, non è stato solo il comportamento di Violet, ma tutti i personaggi, dal primo all'ultimo, hanno fatto le scelte più stupide e insensate. Dal padre di Kaspar, che prendeva decisioni alla belle meglio, a Kaspar stesso, che se poco poco mi stava simpatico in questo libro l'ho odiato, è diventato un pappamolle senza spina dorsale talmente stucchevole nei confronti di Violet (si innamora di lei da un momento all'altro) da farmi venire una gastrite. Per non parlare di Fabian che nel primo libro è tutto innamorato di Violet, senza accorgersi dei dei sentimenti che la sorella di Kaspar prova per lui, mentre qui non solo odia la protagonista ma sembra follemente innamorato della sorella dell'amico.
La storia è ambientata nell'Inghilterra dei nostri giorni ma a quanto pare in questo libro si viene a sapere dell'esistenza di altri mondi/universi che però non vengono approfonditi, e di altre specie oltre ai vampiri e agli umani, neanche queste vengono approfondite.
Lo stile della scrittrice non è male, la scrittura e scorrevole e si capisce quello che scrive, anche se non ha senso. Una cosa che mi ha infastidita è stata proprio la mancanza di descrizioni, la scrittrice si è concentrata completamente sui due protagonisti, lancia una bomba come "esistono altri universi ed altre specie" per poi tornare sulla coppia, e il lettore resta lì fermo impalato che legge freneticamente le altre pagine per saperne di più su quei mondi e sugli altri popoli ma non trova niente e resta a bocca asciutta beccandosi in compenso altro zucchero dalla coppia tormentata.
La storia tra i due poi per i miei gusti è troppo alla Romeo e Giulietta, una coppia tormentata, le famiglie che si odiano reciprocamente, e il loro grande amore, la loro confusione, ma almeno sono molto attivi, ogni due per tre stanno amoreggiando tranquillamente, in camera, nel corridoio, in sala da pranzo, in cucina, nello studio, nel giardino.
E anche se non dovrebbero farsi beccare insieme sembra che ce la mettano tutta per farsi vedere, addirittura pomiciano nel giardino di fronte alla casa, dove li vedono tutti e dico proprio tutti.
Questo secondo romanzo mi ha proprio innervosito, secondo me la scrittrice si è lasciata prendere dalla foga di scrivere le scene romantiche dimenticandosi che attorno deve costruirci una storia.
Non credo che leggerò il continuo di questa saga, ne ho fin sopra i capelli di Kaspar e Violet, e mi dedicherò a letture che fanno più per me.
Cercherò di postare presto anche la recensione di "A cena col vampiro" per farvi vedere meglio quanto siano differenti tra di loro i due libri, perché se questa scrittrice aveva iniziato bene è presto affondata, e il tutto nello stesso libro.
Un peccato perché come ho già detto il suo stile non è male, riesce a rendere bene i pensieri di Kaspar e Violet, il problema è che anche se resi bene, e a volte sia riuscita a strapparmi qualche sorriso, la storia non ha un senso.
Voto: 4/10

giovedì 23 gennaio 2014

Recensione di "The summoning - Il richiamo delle ombre" di Kelley Armstrong

Scrivo questo post con la speranza di riuscire a pubblicarlo entro la fine della giornata, ma non ci conterei più di tanto e in caso ci riuscissi sarebbe un miracolo.
Mi sono decisa a comprare una dose massiccia di libri, ma non vi dico ancora niente sino a che non mi sarà arrivato il mega pacco, e si, sono in lingua, perché mi sono promessa che avrei letto di più in inglese.
Ultimamente sono pigra sino all'ennesima potenza e con questo tempo orribile la mia voglia di uscire è sotto i piedi, così passo i pomeriggi tra studio, lettura e telefilm.
Ma sto divagando di nuovo perciò eccovi la mia supercalifragilistichespiralidosa (si nota che ho rivisto Mary Poppins?) recensione di The Summoning- Il richiamo delle ombre di Kelley Armstrong.
Titolo: The summoning - Il richiamo delle ombre
Autore: Kelley Armstrong
Pubblicato
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Genere: young adult
Casa editrice: Fazi Editore
Lingua originale: inglese
Trama:  Chloe Saunders è una teenager come altre, niente sogni o aspirazioni particolari, magari prendere bei voti a scuola e trovare un ragazzo. Ma la vita non è sempre come la si vorrebbe, infatti un giorno a scuola Chloe vede il bidello. NIente di particolare se non fosse che quel bidello era morto da tempo e che Chloe stava vedendo un fantasma, e lui vedeva lei. Infatti lei ha delle doti particolari ma a cui nessuno crede, lei per prima ha qualche dubbio sulla sua sanità mentale, e viene portata dal padre in un istituto privato, la Lyle House, per ragazzi "particolari". Nella scuola ci sono pochi studenti, tra cui Tori, una ragazza isterica con frequenti attacchi di collera, la compagna di stanza di Chloe, Rae, e due ragazzi Simon e il suo odioso fratello Derek. Ma ben presto capirà che non sono solo dei ragazzi con dei problemi mentali ma sono tutti accomunati da qualcosa di più oscuro e misterioso. La protagonista insieme ai suoi amici cercherà di scoprire i segreti di Lyle House e la verità sulle strane capacità dei pazienti di quel posto, lei compresa.
L'autore:Kelley Armstrong è nata nel Dicembre del 1968 a Sudbury in Ontario, Canada. Si è laureata in psicologia alla University of Western Ontario e dopo ha deciso di studiare programmazione di computer alla Fanshawe College avendo così più tempo per scrivere.
Il suo primo libro pubblicato è Bitten (2001) e in seguito, della stessa saga, sono stati pubblicati altri undici libri, solo altri due in Italia.
Successivamente, nel 2008, ha pubblicato il primo libro della serie The Darkest Power.
I suoi libri sono di genere urban fantasy e paranormal romance, la prima saga è scritta per adulti, per via di alcune scene hot, mentre la seconda è per young adults.
Recensione: La protagonista Chloe sarebbe una ragazza come tante altre se non fosse per il fatto che sia perseguitata da incubi ricorrenti dove strane presenze e voci la perseguitano e le giocano scherzi molesti.
Un giorno tocca il fondo quando nella sua scuola vede il fantasma del bidello.
La scrittrice descrive in modo perfetto i pensieri e le emozioni della ragazza perciò la storia segue un filo facile da seguire, durante la lettura si è trascinati sempre più a fondo tra le pagine in una storia travolgente.
Adoro il modo della scrittrice di arricchire la storia con dettagli e descrizioni, riesce a rendere la lettura molto gradevole e avvincente.
I personaggi sono caratterizzati e ben descritti, approfonditi man mano che la storia prosegue.
La storia è ricca di suspance, soprannaturale  e colpi di scena.
Questa scrittrice mi aveva conquistato con "Bitten - La notte dei lupi" e il suo tentativo di scrittura verso un pubblico più giovane è ben riuscito.
Anche se secondo me riesce meglio nella storia quando non ha limiti legati all'età del pubblico. Secondo me questa storia può essere tranquillamente apprezzata anche da un pubblico più maturo.
Non è una storia da quattro soldi per adolescenti che sognano il principe azzurro, ma è la storia di una ragazzina che deve maturare piano piano, scoprire il mondo e specialmente se stessa.
Una nota che stona secondo me è l'accenno al triangolo amoroso Chloe - Simon - Derek, che è un cliché visto e rivisto, ma mi piace il modo in cui la Armstrong lo sviluppa. Infatti l'amore e le emozioni di Chloe si sviluppano piano piano, pagina dopo pagina, hanno degli alti e bassi, emozioni contrastanti, dubbi e indecisioni, che sono perfettamente normali in una ragazza di quell'età.
L'autrice è coerente con i personaggi e spiega bene il perché fanno determinate azioni.
In questo libro, anzi nella serie in generale, io ho amato i cattivi, Tori, sua madre, il direttore della casa famiglia, perché sono talmente realistici e curati nei minimi dettagli che sembra di averceli davanti agli occhi.
Una parola va spesa anche per i due fratelli Simon e Derek, che sono l'uno l'opposto dell'altro e che in passato hanno già avuto contatti con il soprannaturale. Il loro aiuto, la loro presenza, sarà di vitale importanza per Chloe, loro conoscono se stessi, sanno cosa sono, e aiuteranno anche a lei a conoscere la verità su se stessa e il suo dono.
Il loro rapporto, di amore fraterno nonostante qualche piccolo diverbio, mi ha ricordato tantissimo il rapporto tra Dean e Sam, questi personaggi si assomigliano terribilmente, uno che preferisce le ricerche e i libri e l'altro che invece preferisce agire. 
Questo libro è davvero bello si vede che la scrittrice ha molta esperienza e che non ha lasciato niente al caso, a ogni domanda c'è una risposta, magari celata, che non viene rivelata subito ma che aumenta di sicuro il livello di interesse del lettore.
Adesso devo soltanto leggere il terzo libro per avere le risposte alle millemila domande che mi frullano in testa riguardo la storia e i personaggi.
Voto: 9/10

martedì 21 gennaio 2014

Recensione di "Promessi vampiri" di Beth Fantaskey

Questo libro lo avrò visto su internet per almeno tre mesi, tutti ne parlavano, molti lo stavano leggendo, ma a me più di tanto non ha mai interessato.
Ma quando ho deciso di partecipare alla Theme Reading Challenge e ho visto questo libro tra i libri consigliati, l'altro era I segreti di Coldtown che ho già letto e recensito qui, e mi sono decisa a leggerlo, magari mi sbagliavo e in realtà poteva trattarsi di un bel libro.
Il tema di questo mese sono i vampiri e per questo tema ho già letto, Promessi vampiri e Io amo un vampiro, la metà del libro A cena col vampiro, però non ho molte idee su cosa posso leggere in seguito.
Il problema è che ne ho letto molte di saghe sui vampiri, la Confraternita del pugnale nero, la saga di Twilight, Il diario del vampiro, La setta dei vampiri, Vampire Kisses, ect.
Perciò adesso non mi viene in mente che altro libro potrei leggere!
Ma tornando alla recensione, ecco la mia opinione su questo libro.
Titolo: Promessi vampiri
Autore: Beth Fantaskey
Pubblicato negli Usa nel 2009
Pubblicato in Italia nel 2010
Genere: urban fantasy
Casa editrice: Giunti Y
Lingua originale: inglese
Trama: Jessica Packwood ha diciassette anni, frequenta il liceo di una piccola cittadina statunitense, ha una passione per la matematica e manca poco tempo al suo diciottesimo compleanno. La sua vita procede in modo normale, relativamente normale dato che vive in una fattoria con dei genitori ambientalisti convinti e vegani, sino al giorno in cui a scuola non arriva Lucius Vladescu. Lui è un giovane ragazzo rumeno che quando le si presenta le dice, chiaro e tondo senza giri di parole, che lui è un vampiro di una famiglia regale, anche lei è un vampiro appartenente ad un'altra famiglia regale e che sono destinati a sposarsi il giorno del suo diciottesimo compleanno. 
Ma la reazione di Jessica non è quella che Lucius si aspettava, e la storia prenderà una piega inaspettata...
L'autore: Beth Fantaskey è un'autrice statunitense di young adult e urban fantasy. Il libro per cui è sicuramente più conosciuta è "Promessi vampiri" di cui ha scritto anche un seguito: "Promessi vampiri: The Dark Side"
Recensione: Premetto che a me di questo libro non ha fatto impazzire ne il titolo, una banale distorsione de "I promessi sposi", ne la copertina. A me non fanno impazzire le copertine con i protagonisti in bella mostra, sono poche quelle che fanno eccezione e sono delle copertine eccezionali come "Il confine di un attimo" e "Uno splendido disastro".
Di questa copertina non mi piace principalmente il fatto che sia statica, la posa di lui sembra molto forzata e quella di lei non ha molto senso, anche se dovrebbero ballare.
L'ambientazione è un cliché grande quanto una nave da crociera, infatti la maggior parte della storia si svolge in un *rullo di tamburi* liceo! Mai successo prima d'ora, vero?
La storia è ambientata ai giorni nostri e quest'ambientazione moderna stona molto con il comportamento ingessato di Lucius e degli altri vampiri, ma non solo anche degli abitanti della zona, che verso la fine si comportano come un branco di contadini superstiziosi ed impauriti, il che sarebbe stato perfetto se la storia si fosse svolta nell'ottocento, ma certi comportamenti nel ventunesimo secolo li trovo proprio assurdi.
Ma adesso veniamo a parlare della trama, la cosa che mi è piaciuta di più di questo libro è la reazione di Jessica alla rivelazione di Lucius, infatti non gli crede e gli da del pazzo, che è una reazione molto coerente e realistica.
Ma soprattutto ho trovato molto divertenti i battibecchi tra lei e lui e il comportamento di quest'ultimo nei confronti della "nuova cultura moderna" a cui non era per niente preparato, per non parlare delle lettere che Lucius scrive allo zio, sono la fine del mondo, se ci penso mi rotolo ancora dalle risate.
Lo stile dell'autrice è buono, il libro si legge velocemente e senza problemi, le descrizioni accurate ma senza diventare prolisse ed eccessive.
Una cosa che però mi ha fatto storcere il naso è proprio l'accostamento del comportamento dei personaggi un po' all'antica mentre il libro è ambientato in epoca contemporanea, con cellulari, tv, computer, film, ect.
Verso la seconda metà del libro Jessica si accorge di provare qualcosa per Lucius e vuole rimediare a ciò che ha fatto e detto, sembra un po' troppo remissiva quando chiede consiglio allo zio, il che non l'ho trovato molto coerente con il suo comportamento emancipato ed indipendente.
Un personaggio che non ho davvero sopportato è stato proprio quest'ultimo, lo zio di Jessica, con una personalità insignificante, incapace di prendere decisioni e poco serio, non mi è piaciuto per niente, un personaggio sgradevole, e cosa ancora peggiore Jessica si appoggiava a lui, lo aiutava, supportava, si fidava.
Un'altra cosa che invece mi è piaciuta, e mi ha anche fatta divertire molto, era il contrasto tra Lucius, reale, di vecchio stampo e vecchie tradizioni, e il giovane vicino di casa, per cui Jessica ha una cotta, dai modi semplici e schietti e di sicuro non è un luminare dell'etichetta.
Vi farò presto avere notizie sul seguito di questo libro, non appena riuscirò a trovarlo, anche se non sono sicura di riuscire a leggerlo per la fine di Gennaio, sperando che sia migliore del primo.
E devo anche scrivere la recensione di "A cena col vampiro" e "Io amo un vampiro" che si spera riuscirò a pubblicare entro questa settimana.
E con questo è tutto per il libro letto per la Reading Challenge a tema.
Voto: 6/10

domenica 19 gennaio 2014

Recensione di "Bitten - La notte dei lupi" di Kelley Armstrong

Scusate per l'assenza di ieri ma il mio computer mi sta dando alcuni problemi e non sono riuscita a pubblicare niente.
Ma oggi ho deciso che, dato che mi sento piuttosto ispirata, di finire e pubblicare la recensione di Bitten - La notte dei lupi, di una scrittrice che più libri scrive più io l'adoro.
Ma che purtroppo in Italia si sono decisi a pubblicare a circa dieci anni di distanza dalla pubblicazione del primo libro.
Molti probabilmente la conoscono per l'ultima saga da lei pubblicata, The Darkest Power, di cui è stato pubblicato recentemente in Italia l'ultimo libro.
Ma questa è la recensione del primo libro di un'altra saga di quest'autrice, Donne dell'altro mondo, durante questa saga i punti di vista cambiano di libro in libro e racconta le storie di diverse donne appartenenti al mondo sovrannaturale.
Ed eccovi la recensione che tanto aspettavo di scrivere!

Titolo: Bitten - La notte dei lupi
Autore: Kelley Armstrong
Pubblicato in Canada nel 2001
Pubblicato in Italia nel 2010
Genere: urban fantasy
Casa editrice: Fazi Editore
Lingua originale: inglese
Trama: Elena vive a Toronto, ha un bell'appartamento dove convive con il suo fidanzato, il suo lavoro di giornalista va a gonfie vele, ma nasconde un segreto. Infatti ogni settimana è costretta a sgattaiolare nel cuore della notte per le strade di Toronto per trasformarsi, perché dieci anni prima l'ex ragazzo l'aveva morsa trasformandola in un lupo mannaro, l'unico lupo mannaro femmina dell'intero pianeta.
E adesso è costretta a vivere la sua vita in modo parzialmente normale, mentendo al suo ragazzo e cercando di nascondere il più possibile la sua vera natura.
Ma un giorno riceva una chiamata da Jeremy, l'Alfa del suo ex Branco, che le chiede il suo aiuto per una faccenda molto delicata.
Elena sarà allora costretta a tonare nello Stato del New York nella sua vecchia casa, dal suo vecchio Branco, ma soprattutto dal suo ex ragazzo, Clay, quello che ha distrutto e mandato in frantumi tutti i suoi sogni di una vita normale.
L'autore: Kelley Armstrong è nata nel Dicembre del 1968 a Sudbury in Ontario, Canada. Si è laureata in psicologia alla University of Western Ontario e dopo ha deciso di studiare programmazione di computer alla Fanshawe College avendo così più tempo per scrivere.
Il suo primo libro pubblicato è Bitten (2001) e in seguito, della stessa saga, sono stati pubblicati altri undici libri, solo altri due in Italia.
Successivamente, nel 2008, ha pubblicato il primo libro della serie The Darkest Power.
I suoi libri sono di genere urban fantasy e paranormal romance, la prima saga è scritta per adulti, per via di alcune scene hot, mentre la seconda è per young adults.
Recensione: Kelley Armstrong è un'autrice che sa il fatto suo. Con il suo stile riesce a trascinarti nella storia sin dalle prime pagine.
La storia è dinamica, ricca di suspance, con uno sfondo thriller, non mancano i colpi di scena, gli approfondimenti psicologici dei personaggi, c'è anche un po' di romance, sebbene sia messa in secondo piano, ma è comunque arricchita da descrizioni che aiutano molto il lettore ad entrare nell'ottica di Elena, la protagonista di questa storia.
Il suo stile è molto particolare, sebbene la lettura sia piuttosto veloce e il libro pieno di azione e colpi di scena, l'autrice arricchisce la storia con minuziose descrizioni che, a mio parere, aiutano il lettore ad immergersi sempre più a fondo in questa incredibile storia.
La Armstrong riesce a mescolare più generi tra loro per creare dei libri meravigliosamente ricchi, c'è il thriller, romance, urban fantasy e chi più ne a più ne metta.
Un esempio è come descrive la trasformazione da umano a lupo, l'istinto, le emozioni, i sensi sviluppati, riesce a descrivere tutto quanto in modo in incredibile, è riuscita a trascinarmi nella storia.
Anche i personaggi sono ben descritti e ben approfonditi nel corso della storia, da Elena, la protagonista, che deve compiere decisioni molto importanti ma in fondo non ha ancora capito cosa vuole, sempre pronta a battersi e a dare il meglio di sé, e poi c'è Clay, il suo
ex ragazzo che l'ha trasformata in un licantropo, è difficile da descrivere perché è un personaggio molto complesso, trasformato da che era un bambino lui non conosce mondo diverso da quello dei licantropi, quella è la sua natura, che ha poi trasmesso anche ad Elena credendo che avrebbero potuto viverla assieme.
E c'è anche Jeremy, il capobranco, per Clay, ma anche per Elena, è come un padre, un amico, un fratello, lui c'è sempre per il suo Branco, che per lui è come una grande famiglia, si prende cura di tutti nessuno escluso.
L'intera storia è ambientata in Canada, inizialmente nella città di Toronto dove la protagonista vive con il fidanzato e poi in campagna dove andrà per aiutare il Branco, nella casa di Clay e Jeremy.
I personaggi sono realistici e le loro azioni hanno un senso, sono ben approfonditi e l'autrice sa dedicare a ciascuno di essi il loro spazio e il loro ruolo nella storia.
Non sono mai stata una fan dei licantropi, ma questa scrittrice, insieme a Keri Arthur e Maggie Stiefvater, mi ha fatto cambiare idea, oltre che appassionare per i loro libri.
Voto: 10/10

giovedì 16 gennaio 2014

Recensione "Beastly" di Alex Flinn

Buon salve a tutti quanti!
Ormai siamo già a metà gennaio, il tempo vola, e devo ancora pubblicare una marea di recensioni. In realtà devo ancora scriverle ma ho una lista bella lunga di libri di cui vorrei tanto parlarvi.
Per di più sto completando un tag, che pubblicherò il prima possibile, che mi sta portando via un po' di tempo, sapete quanto sia difficile trovare un libro con solo scritte sulla copertina?!
Comunque oggi sono al settimo cielo, perché ieri mi sono sparata due ore e mezza di Doctor Who e sono ancora in estasi.
Purtroppo non sono riuscita a comprare molti libri ultimamente e la cosa mi dispiace, sto andando in crisi d'astinenza da libreria. E sono anche piuttosto indecisa se prendere o meno "Inferno" di Dan Brown...
Ma tornando al punto, eccovi la recensione di "Beastly" di Alex Flinn.
Titolo: Beastly
Autore: Alex Flinn
Pubblicato negli Usa nel 2007
Pubblicato in Italia nel 2010
Genere: young adult /urban fantasy
Casa editrice: Giunti Editori
Lingua originale: inglese
Trama: Kyle Kingsbury ha sedici anni, vive a New York, frequenta una delle scuole più prestigiose e altolocate, ha una fidanzata perfetta, è bellissimo e crede che il mondo appartenga alle persone belle. A scuola tutti lo adorano e lui non si aspetterebbe niente di diverso. Ma un giorno arriva una nuova ragazza, Kendra, bruttina e con l'aspetto dark, Kyle non perde l'occasione di prenderla in giro e il giorno di una festa scolastica le fa uno scherzo molto pesante. Ma Kendra non è una ragazza come le altre, è infatti una strega, e il suo compito è quello di far capire a Kyle che sta percorrendo la strada sbagliata, così gli lancia una maledizione e lo trasforma in una bestia. Con un aspetto orribile viene segregato dal padre in una casa isolata a vivere con Will, un insegnante cieco, e Magda, la donna delle pulizie. Con il tempo e la solitudine Kyle inizia a cambiare e non è più il ragazzo arrogante e viziato che era una volta. Inizia allora a cercare la ragazza di cui si innamorerà e che spezzerà la maledizione lanciata dalla strega.
L'autore: Alex Flinn è nata nel 1966 a a Glen Clove, in Italia è conosciuta per il romanzo Beastly, da cui è stato tratto il film con Vanessa Hudgens e Alex Pettyfer. Sin dall'età di cinque anni il suo sogno è fare la scrittrice e scrive articoli o racconti, che però non vengono mai pubblicati.
Si laurea alla University of Miami con specializzazione in canto lirico.
Successivamente si laurea in legge, un campo dove lavorerà per circa dieci anni per poi tornare alla passione della scrittura. Ha scritto cinque libri prima di Beastly, tra cui Breacking Point e Diva.
Recensione: La storia di per se non è originale, è tratta dalla famosissima favola della Bella e la Bestia, perciò tutti più o meno sanno cosa succede e come va a finire. Ma ha diverse cose nella trama che la rendono una storia unica e originale da un certo punto di vista.
Innanzitutto la storia è ambientata in epoca contemporanea, con tanto di grandi metropoli e licei, e secondo, la storia è narrata dal punto di vista della Bestia, in questo caso, e non della Bella, come nella storia originale.
E' un libro davvero spettacolare attraverso la mente di un adolescente, perché quel che ne dicano, le persone vengono spesso giudicate in base all'aspetto, alla fama e alla popolarità, non sempre viene riconosciuta l'intelligenza o la personalità.
Questo libro parla di un viaggio di un adolescente che avendo sempre contato sul proprio aspetto fisico impara a conoscersi meglio e grazie a questo impara anche a relazionarsi in modo diverso con le persone che lo circondano, gli si aprono nuove porte che magari prima non avrebbe mai preso in considerazione.
Linda, la Bella della storia, una ragazza dai capelli rossi e con i denti un po', ma è un personaggio tenerissimo e sarà impossibile per il lettore non affezionarsi a lei, determinata, con la testa sulle spalle e un cuore grandissimo.
Poi sarà anche impossibile non adorare Will, l'insegnante cieco di Kyle/Adrian, molto intelligente, divertente ed ironico. Accompagnerà il protagonista verso strade e sentieri mai percorsi.
Mi è piaciuta moltissimo anche la passione di Kyle per le rose, la cura e l'attenzione che ci mette per farle crescere e fiorire al meglio, l'ho trovata una cosa tenerissima.
I personaggi sono ben approfonditi, la trama è ben studiata e sebbene la storia non sia proprio originale l'autrice ha saputo svilupparla al meglio.
Una favola rivista in chiave moderna e con tanto di morale, non giudicare dall'aspetto, ma non solo, dentro c'è davvero tanto. E' una storia completa, non manca niente, c'è una spiegazione per tutto, un ulteriore approfondimento della favola classica.
E' una lettura veloce, anche perché lo stile della scrittrice è molto semplice e scorrevole perciò non è una lettura particolarmente impegnativa ma che dietro alla trama urban fantasy nasconde una riflessione su temi molto profondi e attuali.
Voto: 9/10

martedì 14 gennaio 2014

Recensione di "Il legame del drago" di Thea Harrison

Il raffreddore non sembra volersene andare, ho il naso tappato e la voce sembra quella di uomo ma dato che non voglio fare assenze, da brava scolaretta, mi trascino a scuola mezzo moribonda.
Sto letteralmente impazzendo per Dean Supernatural, solitamente non guardo questo genere ma mi sta davvero appassionando.
Ho anche iniziato a guardare Sherlock, gli episodi durano un'eternità, ma mi è piaciuto perciò continuerò a guardare questa serie televisiva.
Ho smesso di guardare Once Upon A Time, perché mi sta stancando e non ho più voglia di seguire la trama, e anche The Vampire Diares, perché ho letto i libri e non apprezzo il fatto che la serie tv si sia allontanata così tanto dalla traccia originale.
Finito questa piccola parentesi passo a pubblicare la recensione di un libro che non ho letto recentemente ma circa tre/quattro settimane fa, credo, non lo so, durante le vacanze tendo a perdere un po' la concezione del tempo.
Questo è il primo libro di una saga che sono certa al cento per cento non continuerò ne ora ne mai.
Non ero sicura di voler pubblicare questa recensione perché è davvero davvero negativa, forse anche un po' troppo ma non mi è venuto niente di carino da scrivere a riguardo.

Titolo: Il legame del drago
Autore: Thea Harrison
Pubblicato negli USA nel 2011
Pubblicato in Italia nel 2013
Genere: paranormal romance
Casa editrice: Fanucci Editore
Lingua originale: inglese
Trama: Pia Giovanni è sempre stata in fuga assieme alla madre che le ha insegnato a nascondersi sin da quando era piccola. Pia ha un dono, riesce ad aprire tutte le serrature, che ha sempre mantenuto segreto per evitare di mettersi in pericolo attirando l'attenzione di persone malintenzionate. Quando, dopo aver scoperto l'esistenza del suo dono, il suo ex ragazzo la costringe a rubare a uno dei Wyr più potenti e pericolosi del mondo, Dragos, viene braccata ed inseguita per tutto il Paese proprio dalla stessa persona a cui aveva rubato. Ma tra Dragos e Pia nasce subito una profonda attrazione, riuscirà Pia a fidarsi per la prima volta di qualcuno?
L'autore: Thea Harrison è una scrittrice statunitense ha scritto diversi libri sempre di questa serie, di cui "Il legame del drago" è il primo, adesso i suoi romanzi verranno pubblicati in Italia. 
Recensione: Quando l'ho preso devo ammettere che ero molto incuriosita da questo ma già dai primi capitoli ho capito che non faceva per me.
L'ho comprato per due ragioni, la prima è la copertina che trovo molto interessante e la seconda è per via della figura del Drago che ha me a sempre interessato molto, da brava fan accanita di Merlin e Game of Thrones, così ho deciso di prenderlo e leggerlo.
Lo stile non è neanche tanto brutto, ho letto di peggio, ma la storia fa acqua un po' da tutte le parti.
La protagonista, Pia Giovanni, ha un dono, riesce ad aprire tutte le serrature, lucchetti, non c'è niente al mondo che lei non possa aprire, e così quando il suo ex ragazzo scopre il suo dono la costringe a rubare qualcosa dalla "tana" di Dragos.
Dragos è il protagonista della saga, un uomo dalla bellezza straordinaria, vecchio quanto l'universo stesso, ed il suo tesoro è frutto di migliaia e migliaia di anni di furto, scambio e acquisto, è un wyr (non si capisce cosa siano i wyr, probabilmente mutaforma ma questa informazione dovete cavarvela fuori voi nel corso della lettura) che può mutare forma da quella umana a quella di drago.
La trama di per se incuriosisce molto ma voglio analizzare meglio i personaggi principali.
Pia è alta, bionda, bellissima, ed insieme alla madre si sono sempre date alla fuga, ma durante il libro non si capisce ne da cosa stiano scappando, ne per quale motivo debbano scappare. La protagonista sa di essere mezza wyr ma non ha idea di quale tipo tipo di wyr. E poi, okay capisco che Pia debba nascondere la sua identità di mezza wyr ma era davvero necessario girare il Paese? 
Dragos è anche a capo di un'azienda piena di esseri soprannaturali, non si capisce se lui sia a capo di qualche branco, c'è scritto che è una persona solitaria ma poi si circonda di centinaia e centinaia di persone.
Le razze presenti nel libro non vengono per niente analizzate, ogni tanto ne spunta fuori una nuova, non si capisce in che modo convivano con gli esseri umani, non si capisce come siano saltate fuori e come abbiano dichiarato la loro esistenza agli umani.
Non si capisce perché ci sia un'altra dimensione alla quale è possibile accedere tramite "io non ho capito bene cosa".
La storia è principalmente incentrata su Pia e Dragos, la prima vuole e non vuole allontanarsi da Dragos, vuole e non vuole dirgli il suo segreto, il secondo è sempre arrabbiato, geloso, fa una scenata in ogni capitolo  e ricorda sino all'esasperazione quanto in realtà sia cattivo.
Molte persone confondono i romanzi romantici con quelli erotici e viceversa, ci sono persone che hanno definito questo libro molto romantico ma sinceramente io il romanticismo non ce lo vedo da nessuna parte, l'attrazione sessuale invece è un'altra cosa, il libro infatti è pieno di eros, ma per esempio tra i due protagonisti non c'è nessun gesto romantico stanno sempre a litigare o sono sul punto di saltarsi addosso.
Poi io non sopporto quando il ragazzo si comporta da idiota, da uomo delle caverne, possessivo, geloso, irascibile quanto una donna in menopausa, e la ragazza lì buona e zitta che lo ama tanto, che lo perdona sempre, che è sempre eccitata e che farebbe qualsiasi cosa per lui.
Avessi potuto averceli davanti i personaggi della storia gli avrei mollato volentieri diversi schiaffi, a volte il loro comportamento era irrazionale, senza senso, come quando Tricks stringe amicizia con Pia nell'arco di due nanosecondi ed è pronta a scambiarsi i braccialetti dell'amicizia.
Assurda poi la presenza delle guardie del corpo di Dragos, puoi chiamarle un servizio di sicurezza ma dopo che la scrittrice ha ripetuto mezzo milione di volte quanto Dragos sia bello, forte, invincibile e antico l'ultima cosa che mi aspetterei è la necessità di guardie del corpo.
Pochissima anche l'avventura e l'azione, ci saranno state poche scene e scritte troppo di fretta, le ho dovute rileggere più di una volta per capire che stava succedendo.
E poi quando ero convinta che il libro non potesse peggiorare ecco che si scopre che razza wyr è la protagonista, sul serio, non mi è mai capitato di provare così ardentemente la voglia di strappare le pagine ad un libro una ad una e buttarle nel caminetto acceso.
ATTENZIONE SPOILER
e' UN'ACCIDENTI DI UNICORNO, UN CAVOLO DI STUPIDISSIMO UNICORNO!!! credo CHE L'AUTRICE FOSSE A CORTO DI IDEE Perché NON CAPISCO COME ABBIA POTUTO SCEGLIERE UNA COSA COSì STUPIDA E SENZA SENSO!!! UN UNICORNO PER LA MISERIA!!!!!!!
E così ho proseguito la lettura ancora spaventata da quanto letto prima e convinta che il peggio fosse passato, e poi leggendo e leggendo ecco che SBAM un'altra cretinata in agguato dietro il capitolo.
ATTENZIONE SPOILER
LEI RIMANE INCINTA, INCINTA DI UN PICCOLO DRAGO!!! UN UNICORNO INCINTA DI UN DRAGO, VI PREGO DITEMI CHE NON SONO L'UNICA A RITENERLA UN'IDIOZIA!
Non ero neanche convinta di scriverla questa recensione perché questo libro per me è stata fonte soltanto di confusione, il riassunto si potrebbe ridurre ad un gigantesco punto interrogativo.
Vi prego ditemi che non sono l'unica a ritenere tutte queste cose pazzesche e senza senso, eppure io amo il fantasy e l'urban fantasy ma queste scemenze proprio mi fanno venire i crampi allo stomaco.
Voto: 1/10  
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