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venerdì 21 agosto 2015

Nuovi arrivati! #11

Buongiorno magnifici lettori!
Oggi la giornata non poteva iniziare meglio, mi alzo tardi, faccio colazione tardi e mentre mi sto lavando i denti suona il citofono: un pacco. Le opzioni potevano essere solo due, o era il pacco che ho ordinato da Amazon (che non aspettavo prima del prossimo martedì) oppure il pacco che mi deve inviare l'università. Ho optato per l'opzione numero due, mi infilo la maglietta di corsa, prendo le chiavi e mi precipito di corsa giù per le scale, tranquilli non mi sono rotta niente, sperando di non avere tracce di dentifricio sulla faccia. Come scendo vedo il postino sorridente e quasi gli strappo il pacco dalle mani, faccio la firma più brutta della mia vita e corro di nuovo a casa. Il pacco è di Amazon perciò conteneva i miei ultimi acquisti, sono al settimo cielo perché è arrivato con una settimana di anticipo. E visto che l'altro giorno sono andata in libreria ho deciso che sia il caso di fare un nuovo post per presentarvi i miei nuovi arrivati.


Lo so, non sono tanti quanto la scorsa volta, ma sono comunque magnifici e li voglio già un mondo di bene. Iniziamo con le presentazioni, alla vostra sinistra c'è Ristorante ai confini dell'universo di Douglas Adams, il seguito di Guida galattica per gli autostoppisti (un libro che vi consiglio caldamente di leggere). Su suggerimento del mio libraio di fiducia ho deciso di leggere prima la saga e poi vedere il film, perché quest'ultimo nonostante il titolo sia lo stesso del primo libro libro della saga fantascientifica è un
riassunto di tutti i libri, e vedendolo rischierei spoilers. Proseguendo verso destra abbiamo Magonia di Maria Dahvana Headley, è da tanto che voglio leggere questo libro e come l'ho visto mi sono sorpresa non poco, è molto più piccolo di quanto mi aspettassi, solo trecento pagine. Sempre proseguendo verso destra abbiamo The Wrath and the Dawn di Renée Ahdieh, un retelling delle Mille e una notte. Per voi che mi seguite da un po' sapete del mio amore sconfinato per i retelling, nonostante non ne abbia letto parecchi. Per di più un retelling de Le Mille e una notte è quanto mai interessante, non potevo non prenderlo. Ed infine l'ultimo a destra, forse qualcuno di voi lo avrà riconosciuto o lo avrà quantomeno già letto (beati voi), c'è The Heart of Betrayal di Mary E Pearson, seguito di The Kiss of Deception. Se avete letto la mia recensione sul primo libro di questa saga, in caso contrario vi lascio il link qui, non sarete poco sorpresi di questo mio acquisti, infatti, seguendo la mia vena ottimistica, ho deciso di leggere il seguito sperando in un miglioramento e magari nella scomparsa "accidentale" di qualche personaggio. 

E per questo post è tutto, i miei acquisti sono pochi ma (si spera) buoni. Non vedo l'ora di leggerli. E voi, avete letto qualcuno di questi? Quale tra questi ha la cover più bella? Fatemi sapere!

giovedì 13 agosto 2015

Recensione di "The Kiss of Deception" di Mary E. Pearson

Buongiorno cari lettori!
Ho voglia di comprare libri, molti libri. 


Titolo: The Kiss of Deception
Autore: Mary E. Pearson
Pubblicato negli USA nel 2015
Inedito in Italia
Genere: Fantasy
Casa editrice: Henry Holt
Lingua originale: inglese
Trama: Arabella Celestine Idris Jezelia, detta Lia, ha diciassette anni, è una principessa, Prima Figlia di Morrighan e sta per sposarsi. Peccato che non conosca il volto del suo futuro sposo. Pianifica così di fuggire da palazzo insieme alla sua amica Pauline, a pochi minuti dalle sue nozze. Non le è mai piaciuto dover essere una principessa, sorbirsi noiose lezioni, non poter parlare quanto e dove voleva, lei voleva essere come una cittadina qualsiasi, voleva lavorare e guadagnarsi le cose con il proprio sudore. Quando sembra essere riuscita ad ottenere la nuova vita che cercava due ragazzi si presentano alla sua porta, uno è il principe abbandonato all'altare e l'altro è un assassino mandato per ucciderla.
L'autrice: Mary E. Pearson è nata nel 1955 nel Sud della California. E' sposata e ha due figlie e due figli acquisiti. E' autrice di diversi libri, tra cui la serie Jenna Fox Chronicles, portata in Italia dalla Giunti Editore. The Kiss of Deception è il primo libro di una nuova saga fantasy, nel 2015 è stato pubblicato il secondo volume e il terzo verrà pubblicato nel 2016.
Recensione: Sinceramente credo che questa sia una delle recensioni più difficili che abbia mai dovuto fare, avete presente quando leggete un libro, lo amate ma poi vi rendete conto di quanti difetti abbia? Ebbene è successo a me, e nonostante ciò la serie continua a piacermi.  Di cosa parla questo libro? Allora c'è una principessa che sta per sposarsi con un principe, ma siccome non lo ha mai visto decide di scappare il giorno delle nozze. Il principe è molto felice di ciò perché anche lui voleva scappare, e quindi che fa? Cerca la principessa scappata perché voleva conoscere la persona che aveva avuto il coraggio di fare ciò che avrebbe voluto fare anche lui. Vi ho accennato che questo matrimonio avrebbe consolidato una forte alleanza in caso di guerra? Ah ma chissene frega, l'importante è il vero amore! Per di più sulle tracce della principessa c'è anche un assassino inviato da un Regno nemico, ma non temete un paio di occhi dolci e non saprà più pronunciare il suo nome figuriamoci fare il suo lavoro. Il libro è ambientato in un mondo fantasy dove ci sono diversi regni sull'orlo di una guerra. La storia di questi regni e delle Prime Figlie è ancora avvolta in un alone di mistero, e temo che ci vorrà qualche altro libro prima di venire illuminati. Per di più cosa ci sia di fantasy in questo libo a parte l'ambientazione inventata, ancora lo devo capire.  Le Prime Figlie, sono appunto le prime figlie femmine di ogni famiglia, ma solo quelle reali possono avere il Dono. Ancora, cosa sia questo Dono (preveggenza, telepatia, teletrasporto o negromanzia) ancora non si è capito, e neppure perché alcune possono e altre no, e neppure in base a quale criterio il Dono possa apparire o scomparire nel tempo. Da quello che ho capito il Dono si può trattenere e serve concentrazione per ritirarlo fuori, esattamente come un
rutto. Comunque, lo stile della scrittrice è abbastanza scorrevole, ricco di descrizioni e di excursus etnografici, mi piace molto l'elemento che le tradizioni ricoprono in questo libro così come l'elemento religioso. Spero che tutti questi elementi vengano man mano approfonditi sempre di più. Ma adesso parliamo dei personaggi: Lia, Lia, proprio non ci siamo, ti ho trovata un po' forzata ed eri troppo occupata a dire "Io sono umile, io mi sporco le mani, non sono come le altre principesse!" per poterti accorgere di quello che stava succedendo intorno a te. Nella prima metà del libro ci viene nascosta l'identità del principe e dell'assassino, per creare un po' di suspense, peccato che abbia creato solo confusione, quelle parti erano cosi prive di dettagli, prive di azione, prive di senso, che sarebbe stato meglio per tutti se fossero state eliminate.  La cara amica di Lia, Pauline la cameriera con cui è scappata da palazzo, è davvero un tesoro di ragazza, venderebbe anche l'anima di sua nonna pur di salvare la pelle della principessina. Per di più si è innamorata di un ragazzo, il solito rubacuori circondato di ragazze, e che cosa ha pensato? Io lo cambierò, con me sarà di verso, mi ama davvero. Ahahahahahahah, non mi sono mai divertita così tanto. Per non parlare il comportamento di Lia nei confronti di Pauline, le ha mentito spudoratamente più di una volta, ma tutto questo era "per il suo bene". Ma parliamo dei due pretendenti, perché sì, come avrete già capito, sia il principe che l'assassino si prendono una bella sbandata. Tranquilli non vi dico chi è l'uno e chi è l'altro, anzi se state un po 'attenti durante la lettura del libro lo capirete in fretta. Se c'è una cosa che non sopporto è l'insta-love, il colpo di fulmine, è stupido, insensato e rovina la bellezza di scoprirsi a vicenda nel corso del libro. Bene, l'assassino è uno dei personaggi migliori dell'intero libro, dopo il cavallo del principe e i tre asinelli, avrei voluto che avesse osato di più con Lia perché quei due sono l'unica coppia che abbia un po' di senso nell'intero volume. Invece ho odiato il principe, secondo me non aveva alcun senso come personaggio, banale, scontato e prevedibile, la storia avrebbe avuto molto più brio se si fosse buttato giù da un ponte. Mi ricordava troppo il Principe Azzurro di Shrek. La prima parte del libro scorre un po' lenta, ma la seconda parte è quella che mi è piaciuta di più. Diciamo che ho avuto modo di conoscere meglio l'ambientazione e desideravo che quella parte non finisse mai, conoscere altri Regni, altri popoli e le loro usanze. La parte più bella di tutte sono le diverse lingue che si parlano nei Regni, sono rimasta incantata da quelle poche linee. Peccato che tutta quella parte sia stata rovinata dal finale. Tu, principe dovevi perderti nel deserto a morire di fame, dovevi essere colpito da un fulmino o cadere da cavallo, e a quel punto la storia sarebbe diventata una delle migliori letture di quest'anno. Le parti più belle del libro? Quando i personaggi non parlavano. Consiglio questo libro se volete una lettura diversa dalle altre, oltre all'aspetto troppo fiabesco, vale la pena di leggere il libro soltanto per l'ambientazione. Quei popoli, quei Regni, sapranno come tenervi incollati alle pagine, basta non fare troppo caso ai personaggi.
Voto: 7/10 
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