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sabato 8 agosto 2015

Unpopular Opinions Book TAG

Buongiorno cari lettori!
Ho deciso che per oggi pubblico un TAG che ho beccato girovagando su Youtube, è molto carino e non vedevo l'ora di completarlo, solo che le risposte richiedono un po' di tempo e una lunga consultazione di Goodreads. Con questo tag non voglio offendere nessuno, la mia opinione non è legge (per ora ù_ù) e rimane appunto tale, una semplice opinione personale.
Attenzione che in alcune risposte potrebbero esserci spoilers.

1. Un libro o una serie famosi che a te non piacciono.
Purtroppo questo succede più spesso di quanto non vorrei. Recentemente mi è capitato con Red Queen di Victoria Aveyard, sembra che questo libro piaccia a tutti quanti meno che a me. Nonostante la storia di per sé non sia male, non sono riuscita ad apprezzare i personaggi. Lo stesso mi era successo tempo fa con Chi è Mara Dyer di Michelle Hodkin, solo che in questo caso era la storia a non interessarmi per niente, nonostante moltissime persone amino questa saga.



2. Un libro o una serie famosi che sembra non piacciano a nessuno tranne che a te. 

Da un lato ammetto che questi libri non sono eccezionali ma quando li ho letti li avevo amati tantissimo, sto parlando della saga dei Vampiri di Morganville di Rachel Caine. Questa saga è in un certo senso il mio guilty pleasure, mi piace da impazzire nonostante non sia un capolavoro. Altra saga che ho amato è I Lupi di Mercy Falls di Maggie Stiefvater, diversamente dalla saga precedente ammetto di aver amato questa saga, anzi la amo tutt'ora, ma non capisco come mai sia così poco popolare. 


3. Un triangolo amoroso dove il personaggio principale finisce con la persona per la quale non tifavi oppure una OTP (one true pair) che non ti piace. [ATTENZIONE SPOILERS]
Anche in questo caso si tratta di una cosa recente, perché di più vecchio non mi veniva in mente nulla. Si tratta della coppia June-Day della saga di Legend di Marie Lu, ho amato la trilogia ma non capisco perché loro due debbano finire per forza insieme, li vedo più come amici, avrei preferito di gran lunga che June stesse con Anden sino alla fine, loro due sono molto più simili.






4. Un genere letterario molto stimato che difficilmente prendi. 
Sicuramente il genere romantico, c'ho provato più di una volta ma io non riesco ad apprezzare i romanzi rosa. Questo lo devo un po' per colpa del mio carattere, io personalmente non sono una gran romanticona, tuttavia non mi dispiace quando nei libri che leggo c'è un po' di romanticismo ma questo non deve mai essere al centro della storia. Altro genere di cui non una grande fan è il New Adult, ho letto diversi libri appartenenti al genere e mi sono sembrati sempre la stessa minestra riscaldata. Adesso inizio ad avere anche qualche difficoltà con gli Young Adult, mi interessano sempre di meno e le storie iniziano ad assomigliarsi l'una all'altra.

5. Un personaggio (letterario) conosciuto o amato che non ti piace.
Qui le cose iniziano a farsi più difficili. Della saga di Shadowhunters non ho apprezzato Izzy, un personaggio che ho trovato molto più debole e piatto rispetto agli altri. In Red Queen di personaggi non me n'è piaciuto manco uno. In To All the Boys I've Loved Before, Margot la sorella maggiore della protagonista mi è stata parecchio antipatica, ma davvero tanto. Nella saga di Divergent non mi sono piaciuti ne Tris, la protagonista, ne Four, quasi quasi lo preferivo nel film.

6. Un autore conosciuto nel quale non ti ritrovi. 
Anche qui c'è un lunghissimo elenco, potrei scrivere un trattato riguardo a questo, ma non preoccupatevi sarò breve. In primo luogo Dan Brown, ho provato a leggere tre dei suoi libri e non sono mai andata oltre il primo capitolo, è più forte di me, non riesco a proseguire, non riesco ad entrare nella storia e sinceramente non mi interessa neanche proseguire. Altro autore conosciuto e amato, un classico della letteratura italiana, è Pirandello, ho letto diverse sue opere sia per scuola che per piacere ma non riesco ad appassionarmi a lui. Due autrici più leggere e contemporanee che per me sono come la peste sono: Lauren Oliver e Jamie McGuire. Della prima ho letto Panic e Delirium che ho lasciato perdere a metà strada. Della McGuire ho letto solo Uno splendido disastro di cui non mi era piaciuto ne lo stile, ne la storia ne i personaggi. Anzi più che altro non sopporto quel libro e basta.

7. Un cliché letterario che sei stanco di vedere. (esempio "principesse scomparse", capo corrotto, triangoli amorosi, etc.)
Anche qui potrei passarci giorni e giorni ad elencare tutti i cliché che non sopporto. In primis, i cliché troppo Beautiful, quando si scopre che Tizio è figlio di Caio, che a sua volta è innamorato di Genoveffa ma che si scopre essere in realtà sua sorella, ecc. Non sopporto l'utilizzo di escamotage come incidenti, comi, malattie, amnesie, per far riavvicinare due personaggi o eliminarne uno, a parte qualche ben studiate eccezione queste trame mi fanno alzare gli occhi al cielo. Altra cosa che non sopporto sono le caricature dei personaggi, credevo che con Menandro avessimo superato i tipi e invece persino adesso ci ritroviamo travolti da ondate di personaggi fatti con lo stampino: la cattiva, il ragazzo croccante fuori ma morbido dentro (un sofficino insomma), la sfigata gnocca di turno. Ma se c'è davvero qualcosa che non sopporto sono le protagoniste femminili che si conciano alla bell'e meglio, niente trucco, niente gonna, niente tacchi, insomma niente di niente. Questi personaggi mi mettono alla ricerca di personaggi come Celaena (Il trono di ghiaccio) che invece usano la propria femminilità e bellezza come  una arma anziché come una debolezza, e che anziché nasconderla la valorizzano. Ed infine, detesto i personaggi perfetti, quelli che vengono descritti come bellissimi, bravissimi, popolarissimi, amatissimi (tranne dai cattivi of course) e se si tratta di una paranormal allora avranno anche un sacco di poteri, anzi con ogni probabilità saranno i più forti di tutti. Insomma io voglio personaggi veri non le fantasie di un autore che descrive come vorrebbe essere.

8. Una saga famosa che non ti interessa leggere.
Qui non ho molto da dire, sono davvero pochi i libri che non mi interessa leggere, anche perché tendo a dare una possibilità a tutti. Più che altro ci sono saghe che ho iniziato e che poi ho abbandonato. Forse non mi interessa Rebel Belle di Rachel Hawkins, di cui ho già letto HexHall e non mi entusiasma come autrice. Ma non posso mai essere sicura al 100% che non leggerò una certa saga, non si sa mai che in futuro cambi idea al riguardo.

9. Il detto dice "Il libro è sempre meglio del film", ma quale film o adattamento televisivo preferisci di più rispetto al libro?
Qui mi viene in mente una sola risposta: The Vampire Diaries. Ho letto gran parte dei libri di questa saga per poi metterla da parte, iniziavano ad esserci troppi volumi e la storia stava cadendo nel ridicolo. Questo non significa che non mi sia piaciuta, i primi volumi li avevo adorati all'epoca, solo che col tempo la storia si è persa. Il telefilm dal canto suo si è staccato davvero tanto dai libri, e forse è per questo motivo che è sopravvissuto. Di tanto in tanto lo seguo ma sono piuttosto indietro con le puntate.

Vi taggo tutti quanti, sono curiosa di leggere le vostre risposte! Conoscete qualcuno di questi libri/autori/personaggi? Cosa ne pensate? Fatemi sapere!

sabato 1 agosto 2015

Monthly Recap | July - TBR | August

Buongiorno cari lettori!
Ormai Luglio se n'è andato e siamo già ad Agosto. Mi sembrano passati secoli dal mio orale e invece sono solo tre settimane. Adesso che non ho altri viaggi in programma, posso finalmente concentrarmi sul blog e sulle letture, tranne per un breve periodo dove avrò ospiti a casa. Ultimamente sto trovando molto difficile leggere, credo che sia per il caldo e per il fatto che sono sempre stanca, ma visto che ho una Reading Challenge da battere devo cercare di dare il massimo!


Blog
Letture e Challenge
  • Questo mese ho letto: Never Never di Colleen Hoover, A Thousand Pieces of You di Claudia Gray, Nella testa di una jihadista di Anna Erelle e Champion di Marie Lu. Tecnicamente stavo leggendo anche Confess ma l'ho mollato a metà strada.
  • Sono arrivata a 25 su 100 con la mia sfida su Goodreads. 
  • Libri letti in totale: 4!
  • Ripongo tutte le mie speranze in Agosto. Devo assolutamente leggere The Duff di Kody Keplinger, Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, La scimmia nuda di Desmond Morris, The Kiss of Deception di Mary E. Pearson, A Darker Shade of Magic di V. E. Schwab, A Game of Throne G. R. Martin, Half Bad di Sally Green e Red di Kerstin Gier.
  • Libri da leggere: 8!
E voi, com'è stato Luglio? Avete rispettato la vostra TBR? Quali programmi avete per questo Agosto? Fatemi sapere!

giovedì 30 luglio 2015

Recensione "Champion" di Marie Lu

Buongiorno cari lettori!
Sono ancora un po' scioccata dal rientro da Parigi, sto cercando di disfare la valigia in fretta visto che in media ci metto cinque settimane. Sto riprendendo le mie letture e dovrei darmi una mossa, altrimenti la mia Reading Challenge di quest'anno andrà in fumo. Tra pochi giorni, anzi pochissimo svelerò i due vincitori del Summer Giveaway e naturalmente anche le soluzioni delle citazioni.
Titolo: Champion
Autore: Marie Lu
Pubblicato in USA nel 2013
Pubblicato in Italia nel 2015
Genere: distopico 
Casa editrice: Penguin
Lingua originale: inglese
Trama: June e Day hanno sacrificato tanto per le persone della Repubblica e adesso il loro Paese è sull'orlo di una nuova esistenza. June è tornata ai ranghi alti della Repubblica, lavorando all'interno nell'elite del governo come Princeps-Elect, mentre Day è stato riassegnato come militare di alto rango. 
Ma nessuno avrebbe potuto prevedere le circostanze che li avrebbero riuniti: proprio quando il trattato di pace è imminente, un'epidemia causa il panico nelle Colonie, e una guerra minaccia i confini della Repubblica. Questo nuovo ceppo di virus è più mortale di sempre, e June è l'unica che conosce la chiave per la difesa del suo Paese. Ma salvare migliaia di vite significherebbe chiedere a colui che ama di rinunciare a tutto.
L' autrice: Marie Lu è una scrittrice statunitense molto nota per la sua serie Legends. E' nata nel 1984 a Pechino in Cina, successivamente all'età di cinque anni si è trasferita negli USA, Texas, con la famiglia. Ha studiato alla University of Southern California per poi lavorare ai Disney Interactive Studios. Prima di diventare una scrittrice, Marie Lu, è stata un'art designer per un'industria di video giochi. Legend è il primo libro della trilogia, seguito poi da Prodigy e dal capitolo conclusivo della saga, Champion. Ha recentemente iniziato una nuova saga: The Young Elites.
Recensione: Questa recensione è molto difficile da scrivere, in primo luogo perché è il finale di una saga che ho amato e poi perché provo sentimenti contrastanti per questo volume. Se da un lato questa è stata una fantastica conclusione, dall'altro lato mi ha deluso molto. Ho amato l'ambientazione, finalmente usciamo dai confini della Repubblica e possiamo vedere il mondo in cui è ambientata questa saga, è stato davvero molto interessante conoscere nuovi posti e nuove città dagli occhi di June. E' stato affascinante conoscere Antartica, uno Stato che si trova nell'Antartico ed è una nazione ricchissima e all'avanguardia. Mentre in Legend e Prodigy vediamo una nazione, la Repubblica, efficiente, organizzata e molto potente in questo volume ne vediamo i difetti e i punti deboli messa a confronto con le altre nazioni. Per di più nella mia edizione, non so se ce l'hanno tutte quante, all'inizio c'è anche una mappa che mostra tutti i continenti e la loro divisione secondo il libro. Lo stile dell'autrice mi piace, ormai dopo tre libri credo di averlo capito, è scorrevole, descrittivo e i dialoghi sono dinamici. Questo doppio punto di vista mi convince sempre di più, vediamo la storia a 360° e soprattutto conosciamo le motivazioni che spingono ad agire i protagonisti. Ho letto il libro tutto d'un fiato, sono rimasta incollata alle pagine sino alla fine. In questo libro ho apprezzato June molto di meno, sembrava debole ed insicura rispetto ai due capitoli precedenti. Capisco che sia una ragazzina, ma lei in particolare era molto matura e intelligente, in questo volume sembrava sempre indecisa ed in preda alle emozioni. Grazie a lei si risolvono molte situazioni complesse ma dal punto di vista emotivo l'ho trovata molto più fragile, non nego che sia dovuta passare attraverso momenti difficili ma mi aspettavo che fosse più forte. In Champion, June ha agito più 
istintivamente che razionalmente. Day l'ho apprezzato più di June, comprendevo perfettamente il suo punto di vista e il perché delle sue azioni tuttavia non ho condiviso le sue scelte. Agisce seguendo il suo istinto, il suo cuore, ignorando le regole e molto spesso la sua sicurezza e quella degli altri. Anden mi è piaciuto molto, forse uno dei personaggi che ho apprezzato di più, qui abbiamo avuto modo di conoscere più la sua storia. E' un personaggio delicato, che avrei preferito venisse approfondito di più, cerca di essere un bravo di leader ma spesso la sua posizione lo porta a dovere compiere scelte molto difficili e soprattutto non appoggiate dagli altri. Ha un peso enorme da portare sulle spalle e fa il suo dovere con dignità. Nonostante sia stato ferito più volte da June, che spesso non si è comportata bene nei suoi confronti, l'ha sempre appoggiata nelle sue decisioni e ha ascoltato ogni suo consiglio. Cercava solo qualcuno che lo capisse e lo appoggiasse. La scena che ho preferito di più in tutto il libro è il confronto tra June e Thomas, così come per Prodigy, è stata una scena carica di tensione, straziante. E' stato molto emozionante immergersi nei ricordi del migliore amico del fratello, ma sopratutto vederli e sentirli attraverso June. Ci sono state alcune parti, tra June e Day, ma soprattutto tra June e suo fratello, nelle quali mi sono commossa. Questo terzo volume è molto più emotivamente coinvolgente dei due libri precedenti, tuttavia non manca neanche l'azione. Ci sono morti che vi faranno soffrire indipendentemente dal personaggio. Sono molto delusa dal finale, Marie Lu ha utilizzato un escamotage degno di Beautiful, banale e senza senso, avrei preferito qualcosa di più onesto e realista. Tutto questo solo perché si stabilizzasse la coppia June-Day. Non capisco perché loro due debbano stare insieme ad ogni costo, sono persone molto diverse che possono essere ottimi amici ma non ce li vedo come una coppia. Avrei preferito che June stesse con Anden, sono molto simili e sarebbero una coppia perfetta. Consiglio questo libro se avete letto gli altri due e volete concludere la saga, non credo che vi deluderà ma questo dipende dalla persona, se non avete ancora letto la saga ve la consiglio caldamente. Da quest'anno potrete leggerla tutta in italiano perciò se siete interessati ad una saga distopica dove non manca mai l'azione Legend fa per voi.
Voto: 8/10

giovedì 16 aprile 2015

Recensione di "Prodigy" di Marie Lu

Buongiorno cari lettori!
Oggi vi spetta un'altra recensione, in questo periodo sono molto ispirata e quindi colgo l'occasione, di un libro che ho letto relativamente poco tempo fa, si tratta di Prodigy, seguito di Legend, secondo volume della trilogia distopica scritta da Marie Lu.
Per chi non avesse iniziato questa saga vi avviso che la recensione potrebbe contenere degli spoiler sul primo volume.
Titolo: Prodigy
Autore: Marie Lu 
Pubblicato negli USA nel 2013
Genere: distopico
Casa editrice: Speak
Lingua originale: inglese
Trama: Feriti e in fuga, sono passati sette giorni da quando June e Day sono riusciti a scappare da Los Angeles e dalla Repubblica ancora vivi. Day è creduto morto, ma ad essere stato ucciso è il suo fratello maggiore, ucciso da un plotone d'esecuzione che credeva di uccidere Day. June è una dei più ricercati traditori della Repubblica. In cerca di aiuto di rivolgono ai Patrioti, un gruppo di ribelli determinato a distruggere la Repubblica. Ma possono davvero fidarsi di loro o sono solo diventati delle pedine nella più terrificante delle manovre politiche?
Scusate la traduzione, ma l'ho fatta io cercando di restare quanto più vicina al testo originale. Se la utilizzate siete pregati di indicarne la fonte.
L'autore: Marie Lu è una scrittrice statunitense molto nota per la sua serie Legends. E' nata nel 1984 a Pechino in Cina, successivamente all'età di cinque anni si è trasferita negli USA, Texas, con la famiglia. Ha studiato alla University of Southern California per poi lavorare ai Disney Interactive Studios. Prima di diventare una scrittrice, Marie Lu, è stata un'art designer per un'industria di video giochi. Legend è il primo libro della trilogia, seguito poi da Prodigy e dal capitolo conclusivo della saga, Champion. 
Recensione: Il secondo capitolo della saga, strano ma vero, si è rivelato ancora più avvincente del primo, dal punto di vista dello sviluppo della storia. 
Nonostante la storia prosegua in modo un po' ovvio secondo me è comunque riuscita a catturare la mia attenzione, nonostante avessi già identificato il cattivo non appena è apparso sulla scena. Anche se si cerca in tutti i modi di far apparire i due protagonisti come geniali e attenti a ogni singolo dettaglio, spesso nel corso della lettura mi ha infastidito il fatto che non riuscissero ad accorgersi di una cosa se non alla fine quando ormai era troppo tardi. Avrei spesso voluto urlargli "Duh non lo vedi che hai la risposta lì davanti?". Tuttavia capisco che in alcuni momenti i personaggi potessero essere "accecati" per accorgersi di certi dettagli.
Anche in questo capitolo, come in Legend, la storia si alterna sui punti di vista di June e Day, molto utile visto che ad un certo punto i due si dividono e in questo modo si ha sempre una visione più completa degli avvenimenti. Lo stile è molto scorrevole, e devo dire che ho letto Prodigy molto più velocemente e scorrevolmente rispetto a Legend, forse sono io però che mi sto abituando allo stile dell'autrice.
L'ambientazione è molto varia, anche perché i due personaggi principali si spostano spesso, ma l'autrice riesce comunque a dare sempre una buona descrizione della scena.
June è il mio personaggio preferito, è una ragazza giovane, forte e soprattutto di un ingegno sottile. Tuttavia è pur sempre un'adolescente e la sicurezza in se stessa può vacillare, soprattutto quando c'è di mezzo Day e non riesce a dire una cosa che sia giusta.
Day in questo libro mi è piaciuto di meno, nonostante capissi perfettamente il perché del suo comportamento, mi ha dato fastidio che fosse talmente concentrato sul recuperare suo fratello da mettere tutto il resto in secondo piano o dal non accorgersi di cose palesi. Ripeto che comunque il suo comportamento è perfettamente giustificabile da un punto di vista umano, dopo tutto quello che ha passato, ma è comunque riuscito a darmi fastidio.
Purtroppo l'autrice non è riuscita ad evitare l'immancabile cliché della migliore amica che in realtà ha una cotta segreta, i sentimenti di Tess per Day erano palesi sin dal primo volume ma in questo libro vengono scoperte le carte. Un altro personaggio che mi è piaciuto è sicuramente Anden, l'ho trovato molto tenero, anche se lievemente ossessionato da June. E sono curioso di vederlo anche nel prossimo libro, perché secondo me è un personaggio che merita di essere approfondito. Nonostante la storia in se avesse abbastanza senso che dopo tutto il tempo passato a coprirsi le spalle a vicenda per le strade alla fine uno dei due finisse per provare qualcosa in più per l'altro, non ho comunque gradito.
I personaggi in generale sono ben caratterizzati e ben approfonditi. Ma tuttavia ce ne sono un paio che non mi hanno convinto, la prima è Kaede che mentre in Legend era stata un personaggio marginale, in Prodigy è molto più presente, ma mi è spesso sembrata una pedina che l'autrice ha utilizzato solo per far avvenire delle determinate cose, o per far conoscere in qualche modo ai protagonisti delle determinate cose, alcune sue azioni non mi sono sembrate del tutto in linea con il personaggio. Invece Thomas e il Comandante Jameson sono due personaggi che avrei voluto vedere un po' di più nel corso del libro.
La storia è bella, mi ha preso molto, una delle mie scene preferite è stata la scena tra Thomas e June nella prima parte della storia, molto forte, mi ha davvero colpito. Ma devo dire che anche le scene tra June e Anden hanno sortito il loro effetto. La fine del libro invece mi è sembrata un po' troppo romanzata.
Leggerò sicuramente Champion, il terzo capitolo della saga, anzi sono molto curiosa di sapere come proseguirà la storia.
Voto: 8/10

P.s. Io tifo per la coppia June-Aden, credo che abbia molto più senso.

martedì 6 maggio 2014

Recensione di "Legend" di Marie Lu

Buongiorno a tutti!
Oggi il sole splende nel cielo, da qualche parte dietro la coltre di nuvole :3
Ma non mi lascerò deprimere, nossignore, mi chiuderò in camera mia a finire quel libro in inglese che è sul mio comodino ad aspettarmi!
Comunque, da ieri ho ricominciato ad entrare nel blog, dopo qualche giorno di pausa, ma ora torno tutta attiva e motivata!
Come avete notato, si spera, ho modificato la grafica del blog, non è perfetta ma come terzo tentativo (balle, sarà almeno la sesta volta che provo a fare una grafica guardabile ù_ù) è uscito piuttosto decente ^^ 
Oggi pubblico la recensione di un libro per cui ho impiegato un'infinità di tempo per leggerlo!
Titolo: Legend
Autore: Marie Lu
Pubblicato negli USA nel 2012
Pubblicato in Italia nel 2013
Genere: distopico
Casa editrice: Piemme
Lingua originale: inglese
Trama: June ha quindici anni ma è già considerata un prodigio, infatti è l'unica persona ad aver ottenuto il punteggio massimo nel Trial. E' la prima della classe ed è di un'intelligenza sorprendente, anche se non vede l'ora di terminare l'addestramento per poter difendere la Repubblica lavorando sul campo. E quando il fratello viene assassinato dal criminale più ricercato dell Repubblica si ritrova a dover seguire le sue traccie per riportarlo alla giustizia.
Day è un criminale, non uno qualsiasi ma il più ricercato di tutta la Repubblica. Vive nelle strade, nascondendosi, e nel frattempo non perde un'occasione per mettere i bastoni fra le ruote alla Repubblica, il sistema che anni prima quando aveva fallito il suo Trial aveva tentato di eliminarlo.
L'autore: Marie Lu è una scrittrice statunitense molto nota per la sua serie Legends. E' nata nel 1984 a Pechino in Cina, successivamente all'età di cinque anni si è trasferita negli USA, Texas, con la famiglia. Ha studiato alla University of Southern California per poi lavorare ai Disney Interactive Studios. Prima di diventare una scrittrice, Marie Lu, è stata un'art designer per un'industria di video giochi. Legend è il primo libro della trilogia, seguito poi da Prodigy e dal capitolo conclusivo della saga, Champion. 
Recensione: Ho impiegato tantissimo tempo a leggere questo libro, non perché non mi piacesse ma perché una parola si e una no le dovevo cercare sul dizionario.
L'ambientazione, degli Stati Uniti in un modo distopico e sul punto di una guerra, mi è piaciuta, non che non abbia mai letto un distopico dato che adesso c'è solo l'imbarazzo della scelta ma l'ho trovata ben realizzata, le descrizioni ben fatte e non risulta difficile immaginare le varie scene.
Purtroppo essendo una trilogia, ho un sacco di domande le cui risposte verranno distribuite nei due libri seguenti, e questo mi scoccia un po'. 
Lo stile della scrittrice mi è piaciuto, scorrevole, inizialmente forse si soffermava troppo sui dettagli, nella prima parte infatti la storia sembra procedere un po' a rilento, ma verso metà del libro quando inizia l'azione vera e propria la lettura accelera e mi sono trovata incollata alle pagine del libro.
I personaggi, mi sono proprio piaciuti, sia i buoni che i cattivi. June, la protagonista, è semplicemente fantastica, finalmente una protagonista che non ho detestato ^^ Le sue scelte sono coerenti, le capisco, riesco ad entrare nella sua testa, capisco le scelte che ha fatto e perché, seguo i suoi ragionamenti e mi ha proprio conquistato. Anche Day, dal canto suo, mi ha sorpreso. Sebbene non sempre approvi le decisioni che ha fatto, capisco le sue motivazioni. 
Dietro alla ragazzina prodigio, l'unica che ha preso il punteggio massimo 1500/1500, si nasconde una ragazzina sola, a cui manca la sua famiglia, e desiderosa di vendicare il fratello, il suo unico amico e familiare che le era rimasto.
Dietro alla leggenda di Day, un ragazzo che ha fallito il Trial e che ha rischiato di morire in più di un'occasione, c'è un ragazzino che vorrebbe stare vicino alla sua famiglia e ai suoi fratelli, che nonostante sia pericoloso cerca in tutti i modi di aiutarli, un ragazzino che è dovuto sopravvivere per strada con le proprie forze.
I personaggi secondari purtroppo non sono così approfonditi come i protagonisti, ma dato che sono una persona ottimista ho fiducia nei libri seguenti e spero che la scrittrice riesca poi a riempire i vuoti che ha lasciato con il primo.
Questo libro è molto bello, c'è azione, ci sono intrighi, c'è anche una parte romantica nella storia ma diciamo che è ridotta a certe episodi.
I dialoghi sono studiati, mi spiego, non sono parole buttate a caso e non devono sembrare neanche naturali dato che le situazioni in cui vengono pronunciati sono particolari. Tutti i personaggi giocano un ruolo preciso nel libro, devono stare attenti a quello che dicono, a volte fingono, a volte devono nascondere informazioni, fingere indifferenza, recitare, per questo motivo ogni singola parola che pronunciano deve essere soppesata con attenzione e la scrittrice c'è riuscita molto bene. Il clima del libro è teso, non ci si può fidare di nessuno, e attraverso i dialoghi e il comportamento dei personaggi si riesce ad entrare nella storia.
Anche la scelta di spostare il punto di vista da June a Day, un capitolo dopo l'altro, è stata azzeccata, si riesce a vedere la storia da tutte le angolazioni e risulta più semplice affezionarsi ai personaggi. Infatti, secondo me, se avessimo letto la storia solo dal punto di vista di June avremmo odiato Day, e al contrario se l'avessimo letta esclusivamente dal punto di vista di Day avremmo detestato June, avendo a disposizione entrambi i punti di vista abbiamo una conoscenza maggiore della storia di entrambi ed è possibile affezionarsi ai due protagonisti.
Il libro lo consiglio sia a chi è un amante del genere sia a chi non ha ancora avuto modo di leggere questo tipo di libri, credo che sia un ottimo romanzo con cui iniziare.
Voto: 8/10
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