mercoledì 2 ottobre 2013

Recensione di "Io sbaglio da sola" di Jessica Brody

Salve lettori, sempre che ce ne siano di già, non ne sono del tutto sicura ma se qualcuno legge le mie recensioni un commento è sempre gradito, anche solo per sapere che qualcuno ha visto il mio blog. Lo so che c'è solo da pochi giorni e questa è solo la mia terza recensione ma mi farebbe davvero piacere scoprire che c'è qualche forma di vita che ha lo ha letto.
Questo libro l'ho letto diverso tempo fa ma ancora me lo ricordo bene, una libro leggero, da leggere durante un viaggio o in una sala d'attesa, un libro senza grosse pretese ma che ho trovato comunque carino e particolare nella sua semplicità. Non è il primo scritto da Jessica Brody ne il primo libro di una trilogia.
Titolo: Io sbaglio da sola
Autore: Jessica Brody
Pubblicato nel 2012 in Italia
Pubblicato nel 2011 negli USA
Casa editrice: Rizzoli
Genere: romanzo per ragazzi
Lingua originale: inglese
Trama: Il libro è ambientato negli Usa dei nostri giorni e parla delle vicende di Brooklyn una ragazzina di quindici anni incapace di prendere decisioni. Infatti ogni volta che prende una decisione succede sempre qualche disastro, questa sua particolare dote di cacciarsi nei guai pur non volendolo la porta davanti al tribunale e poi costretta a svolgere duecento ore di servizi socialmente utili in una casa di riposo, la porta a litigare con la sua migliore amica e anche a prendere una drastica decisione, quella di non prendere più decisioni. Decide di aprire un blog dove far votare tramite un sondaggio alle persone che leggono il suo blog. Inizialmente sono decisioni come quale libro da leggere scegliere per letteratura inglese o se partecipare meno a una gita istruttiva per il corso di scienze. Ma quando si tratta di prendere decisioni importanti non sa più se è il caso di affidarsi al pubblico del suo blog oppure prendere l'iniziativa, riuscirà Brooklyn a riprendersi la sua vita?
L'autrice: Jessica Brody nasce a Los Angeles e all'età di dodici anni si trasferisce insieme alla famiglia in Colorado. Nel 2001 ottiene la laurea allo Smith College in economia e francese. Inizia a lavorare per gli MGM Studios come manager per le acquisizioni e dello sviluppo del mercato. Nel 2005 molla il suo lavoro per dedicarsi all'attività che più l'appassiona e diventa una scrittrice. Jessica scrive sia libri per ragazzi che per adulti. Altri libri da lei pubblicati sono Unremembered e 53 motivi per odiare mio padre.
Recensione: Il libro è ambientato negli Usa dei nostri giorni e la storia parla di una quindicenne come tante altre con un grande problema, ogni volta prende la decisione sbagliata che la fa finire in un mare di guai. Non so se esista davvero una ragazza così sfortunata, spero proprio di no altrimenti povera lei, comunque la protagonista Brooklyn è un personaggio molto particolare, forse costruito in un modo un po' troppo forzato e innaturale, un po' troppo sopra le righe per i miei gusti. D'altro canto ho anche apprezzato la novità che l'autrice presenta, la protagonista non è un personaggio di spicco ma una ragazzina insicura con mille problemi tra famiglia e scuola, succube della migliore amica. Piano piano durante il libro la protagonista è accompagnata verso una lenta consapevolezza e maturazione, inizia a vedere le persone che la circondano sotto una luce diversa. Un'altra pecca del libro, oltre alla spropositata sfortuna che affligge la protagonista, è il triangolo amoroso che divide Brooklyn tra il bello, dannato e nuovo a scuola e il classico bravo ragazzo che ha una cotta per lei ma lei non se ne accorge. In generale il libro è una buona lettura per chi non si fa troppe aspettative e ho apprezzato anche l'approfondimento del rapporto tra Brooklyn e la signora Moody, l'anziana signora a cui tiene compagnia nella casa di riposo. Anche l'idea secondo cui la protagonista deve affidarsi completamente ai lettori del blog è molto originale, e a volte nella vita reale sarebbe anche comodo poter declinare ad altri le decisioni. Lo stile del libro è semplice, niente di ricercato e abbastanza lineare, forse un po' scontato. Il finale non è niente di eccezionale, si capisce come andrà a finire già a metà libro, niente colpi di scena.

Voto: 6/10




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